Negli ultimi sei mesi Bobbi Kristina Brown era stata curata in un ospedale e poi in un istituto per malati terminali. Da quando è stata trovata inerme e senza respiro nella vasca da bagno della sua casa di Roswell, New Mexico, la ragazza era sprofondata in un coma che non lasciava intravedere segnali incoraggianti. Il suo viaggio si è rivelato senza ritorno la scorsa domenica, quando il cuore di Bobbi Kristina ha smesso di battere, tre anni dopo quello di sua madre. Whitney Houston fu trovata senza vita nella vasca da bagno, vittima di overdose e dei suoi demoni, forse gli stessi che tormentavano la giovane figlia.

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Il lutto e le tensioni in famiglia

Bobbi Kristina era la figlia della superstar Whitney Houston e del cantante Bobby Brown. Nacque nel 1993, l'anno seguente il matrimonio dei genitori.

Quando la madre divorziò da Brown, nel 2007, il rapporto con la figlia divenne ancora più intenso: la Houston era solita portare la giovane figlia sul palco, tanto che nel 2009 eseguirono insieme nello show 'Good Morning America' a Central Park una canzone dal titolo emblematico, 'My Love is Your Love'. Quando sua madre morì, nel febbraio del 2012, per un annegamento accidentale nella vasca da bagno (il coroner parlò dell'uso di cocaina come uno delle cause determinanti), Bobbi Kristina aveva solo 18 anni. Trovò il sostegno per affrontare il lutto nella figura di Nick Gordon, cresciuto e mai ufficialmente adottato dalla Houston, che ha sempre favoleggiato una storia d'amore tra la figlia e Gordon. E così è stato: i due giovani si sono fidanzati nel 2013, con la benedizione della defunta madre e i rumori maliziosi della stampa, che non ha mai smesso di insinuare che Gordon fosse in realtà il fratello adottato della Brown.

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Bobbi Kristina era finita al centro della bufera in seguito alla comparsa online di una foto che la ritraeva avvolta dal fumo di un bong: la ragazza ha sempre smentito, ma le voci riguardo all'uso di sostanze, che avevano portato alla morte la madre, colpirono anche lei.

Il coma e l'indagine

Fu proprio Gordon a trovare la Brown nella vasca da bagno, incosciente: era la notte del 31 gennaio, quasi sette mesi fa. Da allora la giovane non si è più svegliata, e la polizia ha continuato ad indagare, poco propensa a classificare la vicenda al pari di uno sfortunato incidente. In giugno la Corte di Fulton County, Georgia, ha intentato una causa civile contro Gordon, sostenendo che il suo comportamento avrebbe 'causato sostanziali danni fisici alla Brown'. Gordon viene inoltre accusato di aver rubato una somma pari a 11mila dollari dal conto della Brown, durante il suo ricovero in ospedale. Bobbi Kristina fu inizialmente tenuta in coma farmacologico all'ospedale di Fulton, poi trasferita al reparto di cure intensive ad Atlanta ed infine spostata in un istituto per malati terminali.