Dopo le prime udienze al tribunale di Bergamo la situazione del muratore Bossetti, accusato di avere ucciso la giovane Yara Gambirasio, resta molto complicata. L'uomo avrebbe tentato di togliersi la vita in cella con una cintura ma sarebbe stato bloccato in tempo dalle guardie penitenziarie. Per questo motivo i suoi avvocati vogliono ottenere l'inserimento del soggetto in una comunità terapeutica.

Una situazione che rimane difficile

Per Claudio Salvagni e Paolo Camporini, avvocati di Massimo Giuseppe Bossetti, l'uomo è un "detenuto ad alto rischio" ed è quindi opportuno farlo uscire dal carcere per garantire la sua sicurezza personale.

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La comunità dove inserire il muratore, sita nel bergamasco, sarebbe già stata individuata. Gli avvocati hanno spiegato che Bossetti, che si è da subito trovato male in carcere, sta attraversando un momento doloroso della sua vita poiché ha appreso di presunti tradimenti extraconiugali della moglie Marita (il PM ha chiesto di ascoltare i suoi amanti) e deve dunque superare questo trauma psicologico che va a sommarsi al dolore della prolungata detenzione.

Bossetti si è sempre dichiarato estraneo ai fatti che gli sono contestati e la moglie ha sempre detto, anche nel corso di interviste televisive, di credere fermamente nella sua innocenza.

Il tradimento della moglie: un duro colpo

Bossetti stesso avrebbe spiegato ai suoi avvocati che fin dall'arrivo in carcere si era procurato dei lacci da utilizzare in caso di disperazione. La novità di questi giorni è un'altra lettera che Bossetti ha spedito a un noto Quotidiano ("Il Giorno"). Bossetti scrive che vuole evitare di giudicare le scelte della compagna di vita Marita Comi anche allo scopo di non creare problemi di varia natura ai loro figli. Per amore loro Bossetti vuole provare a sopportare il dolore di eventuali tradimenti, visto che i bambini stanno già soffrendo tanto per la lontananza forzata dal padre.

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L'opinione pubblica ha mostrato grande interesse per questo caso e Bossetti aveva chiesto l'ingresso delle telecamere in udienza, senza ottenerlo in quanto vi sono dei testi minorenni che potrebbero essere turbati e condizionati dalla presenza di giornalisti.