Riapriamo la rubrica di cronaca per esporvi un evento abbastanza inammissibile che si è verificato qualche giorno fa nella regione Calabria. In una nota stampa della Federazione provinciale Partito Comunista d'Italia di Reggio Calabria, che il portale online zmedia.it ha esposto integralmente, emerge infatti un presunto caso di malasanità in cui una bambina ha rischiato di perdere la vita per una radiografia. La bambina si trovava in ospedale per aver accidentalmente ingerito una batteria.

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Vediamo nel dettaglio cosa è avvenuto lo scorso 17 agosto.

Il caso

Il tutto sarebbe avvenuto a Locri dove una bambina di pochissimi anni avrebbe ingerito una batteria e i genitori l'hanno tempestivamente portata in ospedale.

Qui la bambina ha letteralmente rischiato di perdere la vita per una radiografia poichè il macchinario era guasto e i medici non erano dunque in grado di vedere se davvero c'era il corpo estraneo e dove era situato. I genitori della bambina sono stati così invitati a lasciare l'ospedale di Locri e a recarsi nella struttura di Polistena ovviamente senza nessun supporto infermieristico e con i loro personali mezzi. Anche qui però le cose non sono andate bene poichè il macchinario era fuori uso. Dopo circa tre ore di attesa la famiglia ha deciso di recarsi presso gli ospedali Riuniti di Reggio Calabria dove, verso le ore 23 e mezzanotte, la bambina ha usufruito delle cure mediche. Alla piccola creatura è stata così effettuata la radiografia, ricovero e il prelievo con endoscopia.

Malasanità in Calabria

Come emerge dalla nota stampa, questo caso si è fortunatamente risolto bene e la bambina non ha perso la vita.

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Purtroppo si evidenzia però un forte caso di malasanità con la mala gestione dei servizi ospedalieri. Come si può rischiare così la vita per un macchinario nel 2015? È questa il grande interrogativo di tutti i calabresi, ormai stanchi di questa situazione davvero sconveniente. 

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