Il Kazakistan è una ex Repubblica socialista sovietica, confinante con Russia, Cina, ma anche Kirghizistan, l'Uzbekistan e il Turkmenistan. Si caratterizza per il fatto di essere il Paese più grande del Mondo non avente sbocchi sul mare, considerando il fatto che il Mar Caspio è geologicamente ritenuto un lago e dunque in quanto tale non permette l'accesso al commercio marittimo. Ma anche per la dittatura fortemente personalistica che lo governa, creata e guidata da Nursultan Nazarbayev. Il quale ha creato intorno a sé un vero e proprio culto della persona e quanto alla politica estera mantiene forti relazioni con la vicina Russia, non disdegnando però collaborazioni commerciali con Cina e Stati Uniti.

Scoperte nel 2007 ma rimaste taciute

Il Kazakistan non viene molto risaltato dalle cronache, a parte di tanto in tanto per le elezioni interne che appaiono agli occhi internazionali soprattutto come una farsa. Eppure potrebbe avere un proprio riscatto storico dopo la notizia diffusa qualche giorno fa dalla NASA. In Kazakistan sono state infatti rinvenute delle tracce sul terreno aventi come caratteristica principale, oltre che la strana forma, il fatto di essere visibili solo dallo Spazio. E già si pensa a segnali legati agli alieni . Vediamo i particolari. Queste tracce sono conosciute con il nome di "Linee di Nazca" o "geoglifi della steppa" e sono state scoperte già nel 2007 per opera dell'economista e archeologo dilettante Dmitri Dey, con l'aiuto di Irina Shevnina e Andrey Logvin mediante Google Earth.

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Due settimane fa la Nasa ha deciso di rendere pubbliche alcune immagini scattate tramite satelliti da un'altezza di circa settecento chilometri. Già perché questi segni non sono visibili dall'alto, neppure su un aereo.

A cosa servono?

Quali sono le origini di questi strani segni? Secondo gli esperti, il fatto che siano visibili dallo Spazio induce a pensare che essi siano legati ad allineamenti astronomici, per una sorta di osservatorio e calendario solare. Un qualcosa molto simile a Stonehenge in Inghilterra. La loro origine si pensa sia legata all'antica Cultura dei Mahandzhar, una civiltà della steppa vissuta tra l'ottavo e il sesto millennio avanti Cristo. Essi avrebbero elaborato circa duecentosessanta tra allineamenti e tumuli. E se fossero segnali rivolti agli alieni, data la loro visibilità solo dallo Spazio? O messaggi creati proprio dagli extraterrestri per comunicare dalla Terra con loro simili nello Spazio? Tanti interrogativi che solleticheranno di certo la fantasia e le teorie degli amanti dell'Astronomia e dell'Ufologia.