Succede di mattina, quando turisti russi e tre ucraini hanno il volo di ritorno dalla loro vacanza. La partenza avviene poco prima delle 7 da Sharm el Sheikh, a sud della Penisola del Sinai, Egitto, con destinazione San Pietroburgo, Russia.Come spesso viene rappresentata in un film, la questione dei disastri aerei non lascia gli schermi televisivi neanche nella realtà. Parenti, familiari che aspettano all'aeroporto con gioia, perché nella loro testa è chiara l'immagine dei loro affetti stanchi e affamati dal viaggio, ma poi le facce cambiano e subentra la disperazione. Cosa è successo?

Una tragedia preannunciata

Dopo la partenza di un Airbus appartenente alla compagnia russaKogalymavia, i piloti comunicano un problema, un guasto, il sistema wireless dell'aereo non va. Erano in volo da 23 minuti. Una torre di controllo spera che non si spezzi mai il legame con un velivolo, quando subentra un imprevisto che porta a rischi, prevedibili o meno che siano.

Ma a un certo punto l'aereo scompare dal radar, non si hanno più notizie dai piloti, e non è l'unica versione: il pilota potrebbe aver chiesto di effettuare un atterraggio di emergenza presso l'aeroporto del Cairo.

Passano alcune ore e viene diramata l'informazione che il volo ha terminato la sua corsa nella zona nord del Sinai, nei pressi del capoluogo Al-Arish, schiantandosi in verticale. Non sono risultati sopravvissuti, 224 persone hanno perso la vita, tra cui 27 bambini.

La questione della causa

Il punto su cui discutere è la causa: attentato o problema interno al mezzo di trasporto? L'aereo volava intorno ai 10 km di altezza e per questo non viene tenuto conto minimamente della possibilità di un attentato.

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Cronaca Nera

Quanto alla descrizione delle condizione di volo, la situazione meteo non era tempestosa e la visibilità era buona. Rimane il problema della sicurezza, soprattutto dal momento in cui si indaga sull'aereo, e i funzionari dell'aeroporto di Sharm el Sheikh sostengono che nei giorni precedenti al volo di ritorno durante i controlli di routine i motori non volevano avviarsi. In ogni caso, una commissione governativa, costituita dal Presidente russo Putin, effettuerà gli accertamenti tecnici necessari.

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