Nel blitz della polizia francese a Saint-Denis, costato la vita a tre terroristi islamici, si registra una vittima anche tra le forze dell’ordine. Si tratta di Diesel, un cane pastore belga di 7 anni addestrato nella ricerca di esplosivi ed ucciso dai terroristi.

La morte del cane poliziotto Diesel è stata comunicata con un tweet dalla stessa polizia francese, innescando una valanga di condivisioni ed un dibattito non sempre benevolo nei confronti del cordoglio suscitato dalla morte del cane poliziotto, omaggiato alla stregua di un eroe.

Il sacrificio di Diesel, il cane poliziotto entrato per primo nel covo dei terroristi

Il blitz delle forze speciali francesi è scattato alle 5 di mattina, quando è stato circondato un edificio nel quartiere di Saint Denis, alla periferia di Parigi, dove si riteneva fosse rifugiato Abdelhamid Abbaoud, ritenuta la mente degli attentati del 13 novembre.

Come spesso accade in questi casi, gli uomini del Riad (Recherche Assistance Intervention Dissuasion ), le ‘teste di cuoio’ francesi, erano accompagnati da cani poliziotto addestrati nella ricerca di esplosivi.

Tra questi c’era Diesel, entrato per primo nel covo dei terroristi per ‘fiutare’ il pericolo ed aprire la strada al blitz delle forze speciali.

Le ricostruzioni di quello che è accaduto non sono chiare. Secondo alcuni, il cane poliziotto è stato ucciso dai terroristi appena entrato nel covo; secondo altre versioni, invece, Diesel sarebbe rimasto vittima dell’esplosione con la quale una delle terroriste si è fatta saltare in aria. Quello che è certo, è il fatto che, gravemente ferito, Diesel è riuscito a tornare indietro morendo tra le braccia dell’agente che lo aveva in affidamento.

Diesel come Akil, il cane poliziotto ucciso dai terroristi al museo del Bardo in Tunisia

La storia di Diesel, è simile a quella di Akil, il cane poliziotto ucciso nel corso dell’assalto terroristico al museo del Bardo in Tunisia nello scorso mese di marzo.

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E come accaduto per Akil, anche nel caso di Diesel è scattato il cordoglio della rete, suscitando reazioni a volte ironiche (‘il mio gatto non è d’accordo’) e infastidite (‘su Twitter la vita di un cane poliziotto francese può valere più di quella di 32 nigeriani’), ma molto più spesso di riconoscenza nei confronti del cane ‘morto da eroe’ per la sicurezza degli amici umani.