Quanto ne sappiamo realmente delle origini dell’umanità? Troppo spesso si è abituati a dare per scontato datazioni, per poi diffidare di nuove scoperte che portano alla luce elementi importanti che obbligano a rivalutare le posizioni ufficiali. Scienziati dell’Istituto di Archeologia e Etnografia dell’Accademia delle Scienze Russa di Novosibirisk, hanno individuato nel sito di Real Alto nella provincia di Santa Elena, in Ecuador, una piattaforma di terra che potrebbe dimostrare l’esistenza di un’antica civiltà appartenente alla cultura Valdivia.
Questa scoperta è senza dubbio un punto di svolta per la civiltà del Sud America, in quanto potrebbe dimostrare che è almeno 1000 anni più antica di quello che si pensava fino ad oggi.
La scoperta della piramide
Secondo gli archeologi russi, questa piattaforma potrebbe avere circa 5000 anni di antichità. Andréi Tabarev, capo del dipartimento dell’Accademia delle Scienze, ci tiene a sottolineare che questa struttura di terra è importante perché nell’antica cultura Valdivia, c’era l’usanza di costruire questo tipo di piattaforme (15x20 di circa un metro di altezza), che facevano da base a varie strutture ed edifici. “Abbiamo passato quasi due anni a fare lo scanning del territorio. La struttura che abbiamo trovato non è di origine naturale.
Se questa “piramide”, come noi la chiamiamo, risulta essere dei primi secoli della cultura Valdivia, vuol dire anticipare di 1000 anni l’apparizione dei popoli del Sud America”, ha affermato Tabarev in una conferenza stampa.
Le diverse teorie
Oltre ai recenti studi di Tabarev, già in passato l’archeologo Emilio Estrada aveva esposto la teoria di radici straniere nella lavorazione della ceramica.
Secondo Estrada, questa cultura era nata grazie a viaggiatori partiti dall’arcipelago giapponese e giunti fino in Sud America. Logicamente, questo spaccò la comunità scientifica, ed è stato un dibattito molto acceso per diverse decine di anni. Gli scienziati inizieranno gli scavi archeologici nella zona nel settembre del 2016.