La Russia persegue senza sosta il proprio impegno nella lotta all'Isis. Un impegno divenuto ancora più insistente dopo i tragici fatti di Parigi, dello scorso tredici novembre. In queste ore però, proprio durante un'operazione condotta dai russi nei cieli sui confini tra Turchia e Siria, un caccia è stato abbattuto dalla Turchia per aver sconfinato il proprio spazio aereo. L'operazione rientra nella missione russa che ha l'obiettivo di distruggere le basi dell'Isis sul territorio siriano. Ora In tanti si chiederanno: come reagirà il Premier russo Vladimir Putin dinanzi a questa drastica decisione turca? Sarà questo l'inizio di una tanto temuta, e paventata in questi mesi, Terza guerra mondiale? Vediamo come si sono svolti i fatti.

Chiesta una riunione d'urgenza

Come detto, il caccia russo era impegnato in operazioni di bombardamento in Siria. Il velivolo, però, è stato abbattuto dagli F-16 di Ankara, perchè avrebbe sconfinato nello spazio aereo turco. A renderlo noto l'ufficio del premier turco, Ahmet Davutoglu, che ha ordinato al ministero degli Esteri di avviare una consultazione d'urgenza con la Nato, l'Onu e i Paesi interessati. L'ordine sarebbe arrivato direttamente dal Premier Erdogan, confermato in queste settimane e informato sui fatti dal capo di Stato maggiore. L'aereo è esploso in volo, precipitando sulle montagne turcomanne in territorio siriano, non lontano proprio dalla base da cui partono i jet russi. Notizie delle ultime ore affermano che un pilota sarebbe morto, mentre l'altro sarebbe riuscito a salvarsi, abbandonando il velivolo in tempo.

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Il racconto di una emittente turca

A raccontare il tutto è stata una emittente turca, la quale ha mostrato anche le immagini e ha raccontato come l'aereo sia stato più volte avvertito. Ma invano. Questa è dunque la versione di Ankara, ora bisogna capire quale sarà quella di Mosca. Di certo, Vladimir Putin non resterà indifferente a ciò. Sebbene un contrasto con la Turchia, mostratasi comunque fino ad oggi alquanto ambigua sulla questione Isis, non aiuterebbe nella lotta al terrorismo. L'unione tra gli Stati, soprattutto una maggiore collaborazione tra Occidente e Paesi musulmani moderati, sarebbe la chiave di volta in questo scontro tra civiltà.