Emergono nuovi ipotesi riguardanti il caso di Marco Vannini (20 anni al momento della morte) il bagnino ucciso a Ladispoli il 17 Maggio 2015 a casa dei suoceri e della fidanzata Martina. Si sospetta che Antonio Ciontoli (48 anni) suocero di Marco, si sia fatto aiutare da qualcuno ad occultare le prove dell'omicidio del genero. Negli ultimi tempi è stata resa nota un'importante intercettazione ambientale riguardante proprio la famiglia Ciontoli. In essa emerge quanto Antonio, la moglie e i due figli, si siano dati da fare per occultare quanto accaduto all'interno della loro villetta quella tragica notte di circa otto mesi fa.

Antonio Ciontoli, cosa fece dopo l'omicidio?

Antonio Ciontoli è un militare e presta servizio in Marina Militare presso il Raggruppamento Unità Difesa.

E' stato di recente rimosso dai servizi segreti. Al momento l'uomo risulta indagato per omicidio volontario. Ha sparato al povero Marco senza soccorrerlo, lasciandolo al suo fatale destino. Se i soccorsi fossero stati richiesti in tempo, il giovane bagnino sarebbe ancora vivo e vegeto ed ora non staremmo quì a parlare di questo triste caso di Cronaca Nera. Il sospetto da parte degli inquirenti è che, dopo aver esploso il colpo (il tutto sarebbe iniziato come uno scherzo), il Ciontoli abbia telefonato a qualcuno per farsi dare consigli su come gestire la situazione. Si sarebbe servito di un cellulare particolarmente sofisticato, che non lascia tracce. Al momento non si sa nulla circa l'identità di colui che avrebbe ricevuto la chiamata del militare. Una cosa certa è che Marco durante la sua agonia urlava disperato, il tutto mentre il suocero e gli altri parenti si preoccupavano di come farla franca.

I migliori video del giorno

Ci sono inoltre ulteriori intercettazioni che emergono da questa triste vicenda, per esempio quella riguardante una conversazione telefonica tra  Antonio e suo fratello, in cui quest'ultimo paragona Marco ad un'automobile. Il fratello del militare, di preciso, afferma che il dolore provocato dalla morte di Marco, equivale al furto di una Ferrari! In seguito incoraggia Antonio, dicendogli: "Non devi abbatterti". Le indagini proseguono, per restare aggiornati su questo od altri casi di cronaca, clicca sul pulsante Segui.