Un servizio mandato in onda durante la trasmissione televisiva 'Quinta Colonna', andata in onda l'altra sera, lunedì 11 gennaio 2016, su Retequattro, sta sollevando una vera e propria ondata di polemiche. 'Mestre come Colonia': diverse donne della città veneta sarebbero state vittima di molestie da parte di esibizionisti e 'pseudomaniaci'. Una ragazza di 21 anni ha dichiarato di essere stata toccata da un albanese o da un rumeno mentre passeggiava per la strada; un'altra ragazza che studia giapponese a Venezia ha affermato di aver visto un uomo, dietro di lei mentre scendeva dal treno, intento ad abbassarsi i pantaloni. Un'altra donna ha raccontato di aver subito un'aggressione da parte di un tunisino in un parcheggio del centro. 

Mestre, molestie sessuali in città? Alla polizia non risulta nulla

Da che cosa nasce la polemica? Semplicemente dal fatto che le forze dell'ordine parlano di 'denunce pari a zero': insomma, la polizia locale non ha ricevuto alcuna segnalazione in merito a presunti atti di molestie ed aggressioni subìte da cittadine di Mestre.

Tra l'altro, viene precisato che la città lagunare è letteralmente presidiata, visto che a carabinieri, polizia e vigili urbani si sono aggiunti anche le forze speciali dei 'lagunari' con tanto di mitra spianato.

Ultime news molestie sessuali, mercoledì 13 gennaio 2016: sindaco Luigi Brugnaro 'Andrò dal Prefetto'

Il sindaco della città, Luigi Brugnaro, ha promesso di chiamare le 'testimoni' che hanno raccontato in TV le proprie violenze subìte per cercare di fare chiarezza su quanto accaduto. 'Non parliamo di razzismo' ha dichiarato il primo cittadino di Mestre 'qui si tratta di un problema di legalità. La nostra cultura punisce chi tocca una donna tra le mura domestiche così come in strada o in qualsiasi altro luogo. Chi viene qui in Italia deve rispettare queste regole e non deve permettersi di fare cose di questo genere.

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Purtroppo qui nel nostro Paese le regole sull'immigrazione, oltre ad essere fatte male, non vengono soprattutto tenute in considerazione. Andrò insieme a queste donne dal prefetto per chiarire la situazione: qui non bisogna affatto abbassare la guardia'.