Una storia che ha quasi dell’assurdo arriva da Ronchi dei Legionari, a Gorizia, dove una ragazzina, per nascondere la gravidanza, ha pensato bene di nascondere il feto dentro un armadio. Una news che ha davvero dell’incredibile, così come ha dell’incredibile il comportamento della ragazzina che ha cercato di nascondere in tutti i modi il fatto di aver interrotto una Gravidanza. La minorenne era stata trasportata presso l’ospedale di Monfalcone a causa d una emorragia all’utero, nascondendo l’accaduto al medico del Pronto Soccorso che l’ha curata per prima. A fare la macabra scoperta è stata la mamma della ragazzina che, quando si è recata a casa per prendere i vestiti e quanto servisse alla giovane per la permanenza in ospedale, ha aperto l’armadio ed è rimasta di sasso.

Il feto nascosto dentro il mobile all’interno di una busta nella cameretta della ragazza, facile capire lo shock della donna quando se l’è trovato davanti. La ragazzina era riuscita a nascondere la gravidanza anche ai genitori, arrivando quasi a rischiare di perdere la vita per nascondere quel segreto che voleva tenere solo per sé. L’episodio è avvenuto nella giornata di Venerdì scorso, ma è venuto alla ribalta mediatica solo oggi, Lunedì 8 Febbraio, una notizia destinata certamente a far discutere su un tema molto delicato che, anche se in maniera in diretta, si può collegare al dibattito sull’aborto. Su quanto accaduto in Provincia di Gorizia sta indagando la Polizia, gli agenti dovranno capire se esistono delle responsabilità di terzi o se la minorenne abbia agito da sola.

Occorre sensibilizzare di più

La Notizia della provincia di Gorizia riporta in risalto un tema molto delicato che riguarda il rapporto tra sesso e adolescenti, vi sono associazioni di categoria ed enti che lavorano per cercare di sensibilizzare i ragazzini rispetto a questo tema, ma non è semplice contrastare un fenomeno che poi rischia di sfuggire di mano.

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Quando una ragazzina rimane incinta c’è sempre il timore di parlare con i genitori per paura delle conseguenze, ma niente risulta più sbagliato di ciò. Se proprio non si vuol parlare con i genitori esistono associazioni che si occupano proprio di questo, è a questi enti che ci si può rivolgere senza dover arrivare a conseguenze estreme rischiando addirittura la propria vita. Nel caso specifico della ragazzina di Ronchi dei Legionari, gli inquirenti dovranno stabilire anche se ci sono responsabilità da parte dei genitori della minorenne.