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Equitalia, dal 1 giugno, per notificare le cartelle esattoriali utilizzerà gli indirizzi PEC presenti e consultabili presso gli Ordini o i collegi professionali, per tutti i professionisti e presso il Registro delle imprese, nel caso di società e ditte individuali. Il decreto legislativo 159/2015 rende infatti obbligatorio  la notifica via PEC anche perché le imprese costituite in forma societaria e le ditte individuali iscritte nel Registro delle imprese hanno comunque l’obbligo, già dal 2008, di dotarsi di una casella di PEC.

E’ prevista anche la possibilità di notificare la cartella esattoriale tramite PEC a tutti gli altri contribuenti, ove lo richiedano e sempre che dispongano di un indirizzo PEC.

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In questo modo si consente al contribuente di risparmiare sui costi di notifica dell’atto che non gli potranno più essere addebitati. Qualora l’indirizzo PEC sia non più valido, Equitalia si rivolge alla Camera di Commercio o all’ordine di iscrizione per chiedere se esista un'altra email di PEC.

Come si perfeziona la notifica?

La notifica della cartella esattoriale si considera perfezionata e dunque notificata correttamente quando Equitalia avrà avuto la comunicazione dell’avvenuta consegna del messaggio nella casella di posta del destinatario. Quindi anche nelle ipotesi in cui il destinatario della notifica della cartella non apre la mail e non legge il contenuto, la notifica si ritiene validamente avvenuta. Bisogna quindi tenere presente tale aspetto se si vuole evitare di incappare in decadenze per proporre ricorso al giudice o in ritardi che possono comportare aggravi di costi ecc.

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Qualora invece il tentativo di notifica non vada a buon fine, sarà obbligatorio procedere al deposito degli atti della riscossione presso gli uffici della Camera di Commercio competente per territorio. Contemporaneamente Equitalia procede alla pubblicazione dei relativi avvisi sul sito informatico della Camera di Commercio. Il destinatario viene quindi avvisato del deposito e della pubblicazione presso gli uffici della Camera di Commercio attraverso l’invio di una raccomandata con avviso di ricevimento. Nelle ipotesi in cui invece la casella di posta elettronica non sia stata svuotata dal professionista, proprio perché è probabile che essa non accetta ulteriori comunicazioni, Equitalia effettuerà un 2° tentativo di invio entro 15 giorni dal primo

Quali sono i vantaggi dell’invio via PEC?

Ernesto Maria Ruffini, l’amministratore delegato di Equitalia, dinnanzi la Commissione parlamentare di Vigilanza sull’Anagrafe tributaria, si è dichiarato molto soddisfatto del nuovo sistema di notifica via PEC, proprio perché presenta molti vantaggi, nonostante i risultati non siano ancora soddisfacenti.

La notifica via PEC è infatti in grado di ottenere una sempre maggiore certezza a tutela degli interessi delle imprese e dei professionisti nel recapito dei documenti. L’obiettivo principale è però ridurre i costi di gestione di tutte le fasi del procedimento di notifica che vanno dalla consegna e di monitoraggio del relativo buon fine. L’a.d. di Equitaia, inoltre, dopo aver fatto il punto sul funzionamento della riscossione alla luce delle novità organizzative, ha provato ad individuare una serie di proposte per migliorare il servizio dato che ogni anno a fronte di circa 2,5 milioni di cartelle da inviare via PEC, la notifica interessa meno di 1 milione di cartelle. Per altre info sul tema potete premere il tasto segui accanto al mio nome.