Recenti studi condotti dal laboratorio inglese dell'Università di Sheffield e Buckingam, ha rilevato, nell'alta atmosfera terrestre, dei piccoli organismi che sarebbero posizionati a quota 25000 km dal suolo. Le prove di questa "mini invasione aliena" sono apparse anche sulla rivista britannica scientifica Journal of Cosmology che ne ha parlato per un'intera pagina citando la Nasa come promotore di questa ricerca. 

L'esperimento è stato condotto grazie alla presenza di palloni sonda nell'alta atmosfera, che hanno potuto catturare queste piccole molecole d'acqua e analizzarle al suolo. "Una vera scoperta, quella condotta dalla Nasa lo scorso luglio".

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L'analisi è stata condotta il giorno successivo al passaggio delle Perseidi (ammassi di meteoriti che hanno impattato sull'atmosfera), e questo può davvero aprire gli occhi su quello che è stato l'esperimento e quelli che saranno gli studi condotti su di esso; infatti, come annuncia il professore dello Sheffield, "Con questa scoperta possiamo dire con certezza che la vita sulla Terra sia stata portata da grossi accumuli di meteoriti impattati sulla Terra" 

La Nasa lo sapeva già?

Studi condotti prima del 2013 dalla NASA hanno potuto determinare l'esistenza in atmosfera di 314 diversi tipi di batteri e che questi ultimi sono batteri univoci che non hanno alcuna somiglianza con quelli presenti sulla Terra.

Il mistero fu prontamente "sfatato" da alcuni scienziati, i quali hanno spiegato come quei batteri siano finiti lì grazie ai pesanti uragani abbattutosi in quei mesi negli Usa. Tutto diverso da quello che è accaduto in Inghilterra, spiegano i ricercatori: non ci sono stati n'è uragani n'è tanto meno tornado, e quindi l'evento è da classificare fattibile e reale. Ancora da valutare se i corpi dei batteri siano stati portati da ammassi di meteoriti o siano sempre esistiti in quella forma da quelle parti.

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