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Proseguono le informazioni e le notizie da parte dei media mondiali, nel tentativo di dare in primis la notizia al mondo per comprendere cosa sia realmente accaduto all'aereo della compagnia Egyptair precipitato nel mar Egeo dopo il suo ingresso nello spazio aereo egiziano. La compagnia Egyptair spiega che l'Airbus 320 era partito da Parigi alle 23:09 con a bordo 56 passeggeri civili, 7 membri dell'equipaggio e 3 della sicurezza con il volo MS840 diretto al Cairo, ma quando è entrato nello 'spazio' egiziano sorvolandolo per circa 16 chilometri all'altezza di 11.300 piedi, improvvisamente si è volatilizzato senza lasciare tracce o dare comunicazioni che potevano segnalare la tragedia che stava accadendo.

Da quel momento, varie e infinite informazioni si sono sovrapposte in un susseguirsi di tragici avvenimenti mai confermati e alla fine smentiti.

Le infinite 'rivelazioni' sull'incidente

Panos Kammenos, ministro della Difesa greco, ha comunicato in conferenza stampa che l'aereo avrebbe effettuato due "brusche virate", 90 gradi a sinistra e 360 a destra, fino a perdere improvvisamente quota passando da 37mila piedi ai 15mila quando è avvenuta la sua scomparsa dai radar.

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Gli interrogativi sono infiniti e tuttora non si spiegano: un incidente aereo dovuto a un guasto meccanico? Un attacco terroristico? Una bomba a bordo messa in qualche scalo effettuato dall'aereo? Un kamikaze? Il suicidio di un pilota come avvenne per l'aereo della Germanwings? Quale potrà mai essere il vero motivo di questa tragedia?

Continuano le indagini 

Quello che sappiamo dell'aereo Egyptair è la sua scomparsa sopra il mediterraneo, che si è sicuramente inabissato nelle profondità del mare tra la costa greca e quella egiziana e che il suo pilota (da un comunicato dell'Aviazione civile greca), contattato a circa 37mila piedi 25 minuti prima del disastro aereo, era apparso di buon umore e non aveva dato notizia alcuna su problemi relativi al funzionamento dell'aereo. Adesso a quasi una settimana dall'accaduto, un alto funzionario dello Stato del Cairo (Ehab Azmy), in un comunicato al quotidiano Gb The Guardian, smentisce il ministro della Difesa Greco dicendo che l'aereo prima di scomparire dai radar, non avrebbe effettuato nessuna 'virata' e non avrebbe perso quota.

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Forse la verità a 3000 metri di profondità

Questa mattina del 24 Maggio 2016, la verità propendeva verso l'esplosione di un ordigno a bordo perché ritrovati dei resti umani (non più grandi di un arto superiore), nel punto in cui sarebbe 'caduto' l'aereo con i suoi 66 passeggeri; elemento che avrebbe dato questa soluzione per via della grandezza dei reperti umani ritrovati. Il mistero sembrava quindi aver preso una linea investigativa indirizzata alla soluzione, ma qualche ora dopo è pervenuto un comunicato di Hisham Abdel Hamid, capo dell'Istituto di medicina legale e del team che conduce le indagini sulla tragedia, avvertendo che la tesi è da 'scartare' perché sui 'resti mutilati' non sono state trovate tracce di esplosivo a prova di causa. Ma dov'è il mistero? Secondo la BBC (autorevole emittente del Regno Unito), nei resti umani recuperati ne erano state trovate; ma allora perché il portavoce del ministero Egiziano ha smentito la notizia? Il caso è ancora irrisolto e solo quando si recupereranno le scatole nere dell'aereo si scoprirà la verità celata a 3000 metri di profondità.