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Durante il centenario della battaglia di Verdun il premier francese Francois Hollande e la cancelliera tedesca Angela Merkel hanno criticato l'ideologia nazionalista, ideologia nazionalista che gli storici hanno individuato tra le cause responsabili dello scoppio della Prima Guerra Mondiale.

Secondo quanto riportato da "Rai News" Francois Hollande ha dichiarato che "Amiamo la nostra patria, ma proteggiamo il nostro patrimonio comune" in modo da non arrendersi "alla forza della divisione, della chiusura e del ritiro".

Dal canto suo, la Merkel ha dichiarato che "Non ci separano più le trincee" e che "Ragionare in termini nazionalisti ci fa solo regredire".

La critica verso i vecchi e nuovi nazionalismi

Com'è abbastanza evidente, nei loro discorsi la Merkel e Hollande hanno voluto criticare le ideologie nazionaliste, sia quelle di stampo storico e sia le varianti più recenti.

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Nei loro discorsi, non si possono non notare degli "indiretti" accenni a quelle forze antieuropeiste e neonazionaliste che stanno sempre di più avanzando nei territori dell'Unione Europea, e in questo caso specifico il francese "Front National" di Marine Le Pen e il partito tedesco "Alternative fur Deutschland".

L'avanzata della destra populista e il ritorno del nazionalismo in Europa

Come già ricordato, da diverso tempo diversi paesi dell'Unione Europea sono interessati dalla sempre più forte ascesa di movimenti e partiti di destra radicale, radicalmente contrari alle politiche e alla stessa struttura politica e ideologica su cui si regge l'attuale Europa Unita.

Sembra proprio che si stia assistendo ad un risveglio del nazionalismo e dei nazionalismi in Europa, ciò sopratutto per via della forte crisi economica e finanziaria così come delle problematiche legate ai flussi migratori che stanno interessando i paesi dell'Ue.

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Tali forme di "neonazionalismo" sono contraddistinte da un netto antieuropeismo, dalla forte critica verso la politica estera degli Stati Uniti D'America e della NATO nonché dal sostegno per la Russia di Putin e dalla critica verso l'ideologia liberale che è egemone in Occidente.