Ormai sempre più esperti nel settore si fanno strada nella ricerca di vita e mondi alieni nel cosmo. Ogni prova, ogni segmento di mondi o vite aliena sono importanti per i ricercatori. Dopo gli innumerevoli traguardi superati dalla scienza e l'astrofisica, ecco che la tecnica per "scovare mondi alieni" si accende di nuovo con nuovi ed importanti rilievi scientifici.

Finora, per trovare pianeti alieni e studiarne le caratteristiche, si sono utilizzati strumenti più o meno ortodossi installati in sonde spaziali tra cui Keplero, spenta pochi anni fa.

Il suo meccanismo stava nel bloccare i Frame su una stella segnalata da altre sonde NASA, dove successivamente girava il pianeta da segnalare all'agenzia. Ogni frame veniva analizzato, e ad ogni calo di luminosità il satellite attuava analisi più concentrate, così da non permettersi errori alcuni. Dopo aver segnalato il calo di luminosità, il satellite ispeziona il sistema solare con l'intento di "catturare" altri mondi e analizzare l'atmosfera e la consistenza planetaria(Non sempre tutto ciò poteva accadere, se un pianeta lontano veniva catturato, quasi sicuramente il satellite era impossibilitato nell'analizzare l'atmosfera).

Scoperta nuova tecnica per scovare i pianeti alieni

E' proprio questo che i ricercatori vogliono correggere nella tecnica, "segnalare all'agenzia pianeti più piccoli e lontani dall'occhio delle sonde". Nell'attualità ci sono molte stelle lontane dal nostro sistema solare e non tutte possono essere correttamente analizzate; tuttavia alcune stelle sono estremamente brillanti, spesso la loro luminosità mette in ombra il riflesso del pianeta, così da renderlo visibile all'occhio dei sensori.

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Scienza

Per ovviare a questo problema, ecco che i ricercatori NASA hanno attuato nuove e rigide tecniche: se il frame venisse bloccato, si potrebbe correggere l'andamento del pianeta e anche le ombre coperte dalla luce solare. Ad oggi ci sono più di 3000 pianeti confermati nel sistema solare, tra questi solo pochi assomigliano al nostro pianeta trovandosi a distanze abnormi ed impossibili da raggiungere. Dunque, con questa nuova tecnica studiata dalla NASA potremmo realmente scovare mondi lontani da noi anni luce, e anche pianeti più piccoli della Terra?

Secondo i ricercatori questa domanda non resterà a lungo incompresa, e infatti, sulle prossime sonde spaziali saranno installati delle nuove ottiche e dei nuovi software che saranno in grado di fermare l'immagine e correggere l'ombreggiatura del pianeta attivando un sensore di copertura solare, così da diminuire la luminosità della stella e catturare il pianeta in orbita.

In cosa consiste la nuova tecnica per scovare vita aliena?

Le nuove tecniche che verranno poste in futuro sui nuovi satelliti NASA ed ESA, consistono nel migliorare il raggio d'ispezione della sonda, così da avere un ampio raggio d'azione per catturare anche i mondi più piccoli.

Sarà implementato, inoltre, un nuovo algoritmo interno e software che sarà in grado di individuare anche i pianeti "coperti" dalla luminosità della sua stessa stella. Questa manovra verrebbe attivata una volta scovato il sole luminoso, con l'apertura a ventaglio per filtrare la luce emanata dal sole. La nuova trovata NASA, si ispirerebbe al famoso ventaglio giapponese, opera cui ha fatto la storia della nazione.

Il ventaglio verrebbe posizionato alla punta della sonda e dovrebbe dispiegarsi come un ventaglio prendendo la forma di un fiore che copre la stella "troppo luminosa".Questo permetterà al telescopio di catturare la luce fioca riflessa dalla superficie dei pianeti.

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