Fino ad ora solo qualcosa di fantascientifico, ma il teletrasporto umano potrebbe presto diventare realtà. Spostarsi da un punto all'altro del globo in maniera istantanea, poter essere dove si vuole in una manciata di secondi evitando le lunghe code in stazioni e aeroporti, poter lavorare ovunque non essendo costretti ad abbandonare i propri cari e le proprie radici, sarebbero solo alcuni dei vantaggi del teletrasporto. Ma come la prenderebbe invece il mercato petrolifero? Sicuramente non bene, dato che sarebbe soggetto ad un inesorabile crollo. La grande sfida, arriva direttamente dal Cremlino che promette con un progetto che richiederà un investimento miliardario, di riuscire a sviluppare finalmente il teletrasporto.

"Oggi sembra qualcosa di fantascientifico, ma a Standford ci sono riusciti con esperimenti molecolari. Se ci pensiamo, molta della tecnologia che abbiamo oggi a disposizione è stata pensata dalla fantascienza 20 anni fa", ha affermato Alexander Galitsky, uno dei principali investitori Russi in termini di tecnologie all'avanguardia.

Il progetto e gli esperimenti del teletrasporto

L'intero progetto costerà la modesta cifra di 2.1 trilioni di dollari, e applicherà tutte le tecnologie all'avanguardia, come la computazione quantistica e interfacce neurali (il diretto collegamento tra macchina e cervello umano). Fino ad ora, il teletrasporto umano ha sempre rappresentato qualcosa di impossibile per la complessità di informazioni che una macchina dovrebbe "ricordare" e riuscire a riassemblare esattamente in ogni singolo frammento, nel luogo di destinazione.

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In realtà qualcosa del genere si è già realizzato ma con particelle molto semplici. Nel 2014, gli scienziati della Delft University of Technology, Paesi Bassi, hanno dimostrato che è possibile teletrasportare informazioni codificate in particelle sub-atomiche, ad una distanza di tre metri con affidabilità del 100%. Tra un essere umano e una particella sub-atomica, c'è certamente una grande differenza, ma gli scienziati sono ottimisti e credono che presto tutto questo diventerà realtà. #scienza