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Un vero mistero quello della morte della stilista di Milano, trovata morta in un giardino pubblico a Milano. Sul corpo non ci sarebbero segni di violenza, cosa che indurrebbe a pensare ad un vero suicidio. Ma la famiglia si oppone. Sarà l'esame autoptico, previsto nei prossimi giorni, ad accertare le cause della morte di Carlotta Benusiglio, la giovane e bella stilista di Milano 37enne, trovata impiccata appesa ad un albero nei giardinetti di piazza Napoli a Milano. Sebbene la scena in cui sia stata ritrovata la ragazza, lasci pensare ad un suicidio, sono tante i dubbi e le domande degli investigatori in questi momenti.

Indagini approfondite che non lasciano tralasciano nulla.

La dinamica

Secondo quanto riferito dagli investigatori, la ragazza sarebbe stata trovata con una sciarpa al collo e le ginocchia piegate con i piedi che toccavano terra.

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Dunque come poteva essersi impiccata se i suoi piedi toccavano il suolo? Altri interrogativi giungono dall'abitazione della donna, un grande loft all'interno di uno degli stabili che si affacciano su Piazza Napoli. Gli inquirenti dicono che sia il computer della donna che l'hi-fi fossero accesi, inoltre, sono state rinvenute delle tracce ematiche nella camera da letto della donna, in particolare sulle lenzuola.

Sebbene tutto lasci intendere che la donna si sia tolta la vita da sola, la famiglia si oppone a questa interpretazione dei fatti. La sorella di Carlotta, Giorgia, nota alla cronaca perché testimonial antidroga e consulente per la prevenzione giovanile contro l'uso di sostanze stupefacenti, non crede alla tesi del suicidio, conoscendo bene la sorella.

Anche la vita di Giorgia è stata piuttosto travagliata, infatti la donna quando aveva appena 17 anni è finita in coma per aver preso una pastiglia di ecstasy, un momento tragico dal quale si è poi ripresa, contrastando strenuamente l'uso di queste sostanze.

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Era noto a tutti che Carlotta avesse da tempo una relazione complicata, dolorosa e violenta con un uomo che non piaceva alla famiglia di lei. Spesso i vicini di casa vedevano e sentivano i due litigare. Uomo che avrebbe, secondo quanto accertato dagli inquirenti, incontrato qualche ora prima della morte.

Il loro rapporto durava, tra alti e bassi, da circa due anni. Anni in cui la stilista aveva già denunciato l'uomo per maltrattamenti, ma poi ritornavano a far pace. Gli inquirenti hanno già interrogato l'uomo come persona informato sui fatti, in due diverse occasioni, di cui l'ultima la sera.