Ad Aleppo, città siriana un tempo nota per il suo sapone e ora devastata dalla guerra, i combattimenti continuano senza sosta e la tregua di tre ore al giorno che doveva essere garantita ai civili per permettere loro di evacuare la città in sicurezzae di rifornirsi di generi di prima necessità non viene rispettata. Le bombe continuano a cadere e tanti bambini sono costretti a fare chilometri a piedi per prendere un po' d'acqua da bere, anche se quell'acqua è contaminata e provoca loro nausea, vomito e diarrea.Alcuni bimbi più piccolihanno perso la vita per gravissime forme di dissenteria.

Le Nazioni Unite hanno chiesto una tregua umanitaria per fare arrivare nei quartieri controllati dall'esercito regolare siriano autobotti con acqua potabile ealcuni generi diprima necessità, ma raggiungere lazone di guerra tra bombe, cecchinie attentati del sedicente Stato islamico è molto difficile e non si riesce a raggiungere tutta la popolazione.

Usati gas tossici

Gli esperti delle Nazioni Unite dicono di avere prove concrete dell'utilizzo di gas tossici, soprattutto gas a base di cloro e iprite, sulla popolazione civile; i gas provocano eruzioni cutanee molto gravi, irritazioni, ustioni chimiche e difficoltà a respirare e in alcuni casi più gravi possono provocare anche la morte.

Secondo alcuni siti di informazione vicini ad alcuni gruppi chesi oppongono al regime di Assad (e stanno combattendo contro il sedicenteStato islamico) nel distretto di Zabadiya sono stati sganciati alcuni barili bomba contenenti cloro che hanno provocato almeno quattro le vittime, tra cui una donna e il suo bambino appena nato. Altre cinquanta persone sono rimaste gravemente ferite e alcuni hanno avuto difficoltà respiratorie.

Anche per l'inviato delle Nazioni Unite per la Siria ci sono le prove di attacchi chimici e in una conferenza stampa ha dichiarato: " Non sta a me stabilire cosa è successo ma ci sono diversi elementi che tendono a confermare che la città di Aleppo sia stata effettivamente colpita da un attacco chimico. Ci sono indagini in corso, se fosse così si tratterebbe di un crimine di guerra e la situazione sarebbe ancora più grave".

Una città allo stremo

Aleppo è una città allo stremo e per i tanti civili ancora rimasti in città nonostante la guerra, la vita è sempre più dura e manca ormai tutto; non ci sono generi di prima necessità come cibo e medicinali e mancano anche i servizi fondamentali come acqua, energia elettrica e gas.

La popolazione è esasperata e tutti sono spaventati;i vicoli polverosi della città siriana sono deserti e gli unici ad affollare le strade sono i miliziani del sedicente Stato islamico e i cecchini che dai tetti non esitano a sparare su chiunque tenti di uscire. Molti civili sono tenuti come ostaggi e scudi umani dai miliziani islamisti.

Siria, crocevia di foreign fighters

Tutti sanno che in Siria transitano moltissimi foreign fighters che vanno ad addestrarsi neicampi di addestramento dei miliziani islamisti per poi preparare attentati in Europa come quelli che hanno insanguinato pesantemente Parigi e Bruxelles.

Nel caos generale della Siria gli unici che si arricchiscono sono i miliziani del sedicente Stato islamico, signori della guerra e trafficanti senza scrupoli che non esitano a fare subire ai civili i peggiori abusi pur di riuscire a raggiungere i loro loschi scopi.

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