Il noto professionista Matteo Cagnoni, dermatologo di fama televisiva, si trova in stato di fermo a ravenna con l'accusa di aver ucciso a bastonate la moglie quarantenne, dalla quale si stava separando. Il corpo di Giulia Ballestri è stato rinvenuto nel sottoscala della abitazione di proprietà dello stesso Cagnoni. Un villino disabitato. L'allerta è scattata nel momento in cui i familiari della donna non sono riusciti più a mettersi in contatto con lei.

La dinamica dei fatti

A presentarsi alle forze dell'ordine è stato il fratello della vittima, il quale già da venerdì scorso non aveva più notizie della sorella. Immediatamente scattate le indagini della Squadra Mobile di Ravenna, che hanno indirizzato le unità di ricerca nei luoghi frequentati dalla donna.

La svolta è avvenuta domenica sera intorno le 23.45 quando è stato trovato il corpo senza vita della donna in una delle proprietà immobiliari del marito. La Squadra Mobile ha quindi spostato l'attenzione sul professionista originario di Firenze, conosciuto ai più come il "dermatologo dei vip".

Sulle tracce del colpevole

Nonostante la scomparsa della moglie, dalla quale si stava separando, Cagnoni non ha sporto nessuna denuncia. Gli elementi che hanno condotto gli inquirenti all'arresto e riempito il quadro accusatorio sono stati la trasferta del professionista nella sua abitazione fiorentina, dove ha condotto con sé i due figli di 6 e 11 anni. Al momento dell'arrivo della Polizia, a distanza di 72 ore dall'omicidio, Cagnoni ha tentato la fuga scappando da una finestra sul retro della casa.

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All'interno della abitazione, i figli, che in quel momento dormivano, e del denaro in contanti.

Un altro caso di femminicidio

Giulia Ballestri aveva 40 anni. Il suo corpo è stato ritrovato umiliato da potenti bastonate, che l'assassino, probabilmente suo marito, le ha inferto con atroce efferatezza in uno scantinato. Infatti, l'arma del delitto è stata ritrovata vicino al corpo della vittima. Sembra che i colpi si siano concentrati sul volto: una vera umiliazione, stavolta fatta per mano di un professionista.

Cagnoni fu indagato cinque anni fa

Cinque anni fa, Matteo Cagnoni era stato indagato con l'accusa di aver prescritto alcuni farmaci a pazienti malati di psoriasi con l'intento di favorire alcune case farmaceutiche in cambio - ameno così si sospettava - di denaro. Fu assolto.