Prima avrebbe lanciato dalla finestra della casa in cui risiede con la madre, nel quartiere Marina di Cagliari, numerosi oggetti e anche mobili, andando a danneggiare un'auto in sosta e ferendo se stesso. Poi, dopo essere stato accompagnato al Pronto Soccorso dalla Polizia, una volta rientrato a casa alla vista, questa volta dei Carabinieri che lo cercavano, si sarebbe scagliato contro i militari colpendoli con calci e pugni. Un giovane di 20 anni di origini albanesi è stato arrestato questa mattina l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale. Il giovane, che secondo i Carabinieri era alterato da sostanze stupefacenti o alcol, è stato rinchiuso in una camera di sicurezza in attesa del processo che sarà celebrato in un’aula del Tribunale di Cagliari.

Presunto rapinatore

I militari dell’Arma sospettano che il 20enne albanese sia uno dei tre presunti responsabili della rapina avvenuta alla Marina, la scorsa settimana, quando un gruppetto di stranieri aveva tentato di portare via un giubbotto ad uno studente quartese di 23 anni che era rimasto ferito. Per questo episodio era stato arrestato un tunisino di 40 anni, che era anche stato accusato di aver spaccato una bottiglia di vetro sul cranio di un amico del proprietario del giubbotto per cercar di darsi alla fuga. I suoi due compari, infatti, erano riusciti a far perdere le proprie tracce.

Una giornata movimentata

L’episodio che ha come protagonista il giovane albanese ha avuto inizio intorno alle 7 della mattina di oggi, proprio nel quartiere Marina. Secondo una prima ricostruzione effettuata dagli inquirenti, una telefonata al 113 chiedeva l’intervento della Polizia perché da un’abitazione stavano lanciando oggetti e mobili per strada.

I migliori video del giorno

La richiesta pare sia stata fatta dalla madre del ragazzo, che non riusciva a far ragionare il figlio.

Alla vista degli agenti della Squadra Volante il giovane comunque si sarebbe calmato ed è stato accompagnato al Pronto Soccorso, dove è stato medicato e rimandato a casa. Ed è proprio nella sua abitazione che, dopo aver ricevuto questa volta la visita dei Carabinieri che stavano indagando sulla tentata rapina allo studente, il ragazzo sarebbe andato per la seconda volta in escandescenze, colpendo un militare e facendolo finire al Pronto Soccorso. Da qui l’arresto.