Dopo una breve indagine effettuata sui documenti dell'oramai cadavere uomo di 46 anni protagonista di una folle sparatoria fuori da un centro commerciale a Houston, in Texas, Stati Uniti d'America, la polizia ha comunicato che si tratta di Nathan De Sai, un incensurato avvocato titolare di uno Studio Legale. L'uomo ha iniziato a sparare, lunedì mattina, alle auto di passaggio davanti all'edificio dove si trova il suo appartamento, vicino un centro commerciale, apparentemente senza alcun motivo.

De Sai è stato ucciso immediatamente dopo il folle gesto durante un confronto armato con la Polizia: ha colpito direttamente 6 persone mentre i feriti per le schegge di vetro sono 3. Una sola di queste persone sarebbe in pericolo di vita. Nel successivo controllo del veicolo dell'uomo, una Porsche cabrio parcheggiata sul luogo del crimine, la squadra degli artificeri ha poi rinvenuto 2600 colpi, un fucile d'assalto semi-automatico ed un coltello.

Gli ufficiali di Polizia accorsi sul posto hanno riferito che l'uomo ha "sferrato" l'attacco indossando abiti militari con simboli nazisti ed utilizzando una pistola semi-automatica. Le autorità hanno anche trovato un computer portatile con un emblema nazista e 75 bossoli di proiettile. L'avvocato ha usato armi regolarmente registrate e disponeva di regolare porto d'armi.

Gli inquirenti hanno comunicato che stanno indagando nel suo appartamento e sui suoi social media per cercare un movente per l'atto di follia.

Laureato in legge nel 1998 all'Università di Tulsa de Sai, stando a quanto riferito dal sindaco della città Sylvester Turner, avrebbe iniziato a sparare sulla gente per via di problemi economici che avrebbe avuto con il suo studio legale. 

Il padre del sospetto, Prakash de Sai, ha dichiarato ad un giornalista dell'ABC di Houston che il figlio era "arrabbiato per via del suo studio legale, che non stava andando bene".

Il piccolo studio era stato aperto in società con il suo ex partner Ken McDaniel, ma l'uomo ha dichiarato i due sarebbero stati costretti a chiuderlo per fallimento 6 mesi prima.

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto