L'economia agricola è messa di nuovo a dura prova grazie al "si" all'Accordo di partenariato economico tra l'Ue e gli Stati del Sudafrica. Nel mese che anticipa la raccolta delle Arance calabresi e siciliane l'Ue ha pensato bene di agevolare l'importazione di arance dal Sudafrica, l'ennesima ferita inferta a un settore che ha problemi già da diversi anni. L'agricoltura italiana continua a risentire ogni qualvolta si fanno accordi tra l'Ue e altri Paesi e sembra proprio che a nessuno stia a cuore questo problema.

Le arance lasciate a marcire nei frutteti 

Negli scorsi anni grazie a questi accordi, come l'accordo tra Ue e Marocco , abbiamo già assistito a delle scene veramente tristi, milioni di arance sono state lasciate marcire nei frutteti in Calabria e Sicilia, un vero è proprio spreco tutto italiano.

Gli agricoltori intervistati sull'argomento hanno dichiarato che il mercato paga il loro prodotto ad un prezzo troppo basso, pari al costo delle arance africane e quindi non riescono a coprire le spese della raccolta. Il libero commercio tra gli Stati non può funzionare se i costi dei prodotti non sono simili, se in Africa la produzione di arance ha un costo molto basso rispetto all'Italia, anche grazie a norme meno scrupolose, è normale che il nostro settore sia destinato a scomparire. 

L'agricoltura italiana sempre più colpita

Le arance sudafricane non sono l'unico problema per la nostra economia, il settore dell'agricoltura italiano infatti perde nei suoi prodotti migliori. L'olio extravergine per esempio, apprezzato in tutto il mondo, ha subito un duro colpo (non all'estero ma proprio qui in Italia) a causa dell'importazione dell'olio tunisino. I buonissimi limoni italiani invece sono stati rimpiazzati nei supermercati dai limoni a 3 euro al chilo africani e argentini, di qualità inferiore.

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Il mercato per i limoni italiani si è talmente ristretto che in sei anni sono spariti circa un quinto degli agrumeti. Il mese scorso invece abbiamo assistito alla guerra dei pomodori tra Italia e Australia, questi sono solo alcuni esempi di come l'agricoltura italiana sia minacciata dai prodotti esteri, si spera che la politica si muova per proteggere questo settore, intanto l'unico consiglio da seguire è quello di guardare sempre la provenienza dei prodotti prima dell'acquisto e fare la scelta giusta: siamo italiani.