Nella città di Napoli l'ospedale Cardarelli, dalla sera del 21 novembre, è illuminato di una vivida luce rossa. Rosso come il colore che universalmente si associa al ricordo delle vittime del femminicidio. Questa iniziativa durerà fino al 25 novembre, data in cui si celebra la giornata internazionale contro la violenza verso le donne.

Insieme all'illuminazione dell’ospedale è stato inaugurato anche il Centro Dafne - Codice Rosa. Il Dafne è un reparto speciale creato appositamente per le esigenze delle donne che hanno subito violenza, ed è situato proprio di fianco al pronto soccorso. Con questo nuovo reparto l'ospedale collinare di Napoli rafforza così il suo impegno per garantire la salute di tutte le donne, proteggendole nello stesso tempo.

Ciro Verdoliva, direttore generale della struttura, ha dichiarato che, date le tantissime donne che passano per il pronto soccorso, la direzione sanitaria ha pensato di creare un percorso particolare in una struttura protetta, un iter che dia la possibilità a chi ha subito violenza di servirsi dell'ospedale senza paura di eventuali conseguenze, accompagnando e fornendo sostegno a queste donne anche nella denuncia di quanto accaduto.

A volte durante gli interventi di routine nel pronto soccorso si riesce ad intercettare segnali di una violenza tenuta nascosta e taciuta; spesso infatti vi è reticenza da parte della stessa vittima, per paura o per vergogna, ora con il Centro Dafne si inaugura un percorso parallelo che scatterà immediatamente, dando la massima protezione alle donne per quanto riguarda la privacy.

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Le donne potranno essere curate in tutta tranquillità presso infermerie riservate a loro, al riparo dagli sguardi indiscreti delle altre persone e le cartelle cliniche saranno tenute separate e a disposizione solamente della direzione sanitaria.

Il Centro Dafne – codice rosa, sarà un luogo dove le pazienti potranno anche trovare il necessario sostegno da parte delle psicologhe dell'Associazione Salute Donna, attive da tempo nell'ospedale napoletano e anche la consulenza utile ad effettuare i passi necessari alla denuncia, con l’inserimento nella cartella clinica di un referto che descriva e dia valore legale, al danno fisico e psicologico subito dalle donne in conseguenza della violenza materiale e morale subita.

Il femminicidio al Maurizio Costanzo Show

Maurizio Costanzo è un giornalista, un intellettuale, uno scrittore, conduttore televisivo, autore per il teatro, per la televisione, per il cinema e per la musica.

Il suo Maurizio Costanzo Show è da decenni il talk show per eccellenza in Italia e l’autore è sempre attentissimo alle problematiche dei nostri tempi.

Tra i tanti argomenti affrontati dal giornalista con i suoi ospiti non poteva mancare la violenza sulle donne.

Nella terza puntata di questa stagione, andata in onda domenica sera su Rete 4, è stato affrontato il problema del femminicidio con tanti ospiti importanti e con la presenza altrettanto importante di tante donne coraggiose, che sono state vittime di violenza, donne che sono sopravvissute, perché purtroppo spessissimo le donne non sopravvivono alla violenza dei loro compagni.

I dati sui decessi ascrivibili a femminicidio in Italia sono paurosi, si tratta di centinaia e l’ultimo caso è di ieri, è successo il 21 novembre a Nubia, dove Anna Manuguerra, 60 anni, è stata uccisa dal marito.

La donna è stata accoltellata al culmine di una lite. Anna era madre di tre figli e si era appena separata.