Una ragazzina londinese di 14 anni malata terminale di cancro scrive una lettera ai Giudici dell’Alta Corte Inglese, con l’esplicita richiesta di non essere seppellita ma di essere ibernata, con la speranza di essere risvegliata in futuro, quando l’uomo avrà scoperto la cura per il cancro. La vicenda era finita in tribunale, perché il padre che non viveva con lei, si era opposto alla pratica della Criogenesi.

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Il sunto della lettera, che ha commosso i giudici, in poche parole diceva che lei si riteneva troppo giovane e piena di vita per accettare una fine del genere.

La ragazza londinese è la prima inglese a farsi ibernare, ma nel mondo le persone ibernate sono già 377.

In cosa consiste la criogenesi?

È una tecnica di ibernazione che viene fatta appena il cuore smette di battere, senza che terminino completamente le funzioni cerebrali, il corpo viene messo a testa in giù, il sangue viene completamente tolto e sostituito da una sostanza che protegge il corpo dal congelamento delle cellule, poi il corpo viene immerso nell’Azoto liquido e la temperatura corporea viene portata a -196 gradi centigradi.

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Le società che si occupano della crioconservazione sono 3 per il momento, due americane, la Alcon e la Cryonics, e una Russa KrioRus. In tutto il mondo si stanno moltiplicando le agenzie di trasporto, e i pacchetti per la crioconservazione sono contenuti anche in alcune polizze sulla vita, il costo varia a seconda del servizio e dell’agenzia, parte da un massimo di 200 mila dollari a una cifra più abbordabile di 36 mila dollari, pagabili un po' al mese.

Si può addirittura scegliere se ibernare l’intero corpo o solo il cervello, ovviamente il solo cervello ha un costo inferiore.

Ci sono anche degli italiani che hanno stipulato il contratto per farsi ibernare

Per il momento sono soltanto 8 gli italiani che hanno aderito ad una polizza assicurativa sulla vita compreso di criogenesi, tra queste una famiglia di medici, che è stata intervistata da Sky News. Ha stipulato questa polizza per loro due più la figlia, con la speranza di essere risvegliati insieme un giorno fra qualche centinaio di anni.

Tiziana Panella a Tagadà ha intervistato un avvocato italiano che anche lui insieme alla moglie e i figli hanno aderito ad una polizza sulla vita per farsi ibernare.

Problematiche conosciute

Per il momento, ancora non si conosce una tecnica per risvegliare il corpo dopo l’ibernazione, sull’uomo le prove sono fallite tutte c’è stato un risultato completo su un topo e uno parziale su un coniglio, il coniglio si è risvegliato solo per pochi secondi per poi morire.

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Ma a quanto pare coloro che hanno aderito a farsi ibernare sono molto fiduciosi che con il tempo troveranno sicuramente una tecnica per il risveglio.

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