Dopo mesi di assoluto silenzio, forse per non concedere elementi utili per la sua cattura ai servizi di intelligence impegnati a braccarlo, ora che in Siria come in Iraq per i suoi uomini la situazione si sta mettendo male, torna a farsi sentire Abu Bakr al-Baghdadi, il terrorista che nel Luglio del 2014 si è autoproclamato califfo del cosiddetto "stato islamico". Il leader dell'Isis cerca di infondere coraggio ai miliziani fedeli alla sua organizzazione, che ormai quotidianamente perde terreno. Rispetto al Gennaio del 2015 i territori controllati dall'Isis si sono ridotti del 25%, ed i miliziani continuano ad incassare sconfitte militari, anche nelle città principali.

Sul fronte siriano i combattenti dell'Isis stanno progressivamente perdendo terreno sotto il fuoco dell'esercito di Assad sostenuto dai militari russi, mentre sul fronte iracheno il governo regolare, sostenuto dalla coalizione a guida statunitense, sta riconquistando Mosul, roccaforte irachena dell'Isis.

Al Baghdadi invita a combattere fino al martirio

Il califfo non è apparso pubblicamente, bensì ha affidato un messaggio audio ad uno dei media dell'Isis. Nel proclama, intitolato "Questo è ciò che Allah e Maometto ci hanno promesso", Al Baghdadi cerca di ostentare sicurezza ed infondere coraggio ai suoi uomini, facendo leva su argomenti religiosi e sul presunto volere di Allah. Il leader dell'Isis invita i suoi fedeli allo "scontro totale" e gli chiede di combattere fino al martirio.

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Il discorso dura oltre mezz'ora

Il proclama del califfo dura circa 31 minuti, e sembra essere stato ampiamente curato dal punto di vista propagandistico. Al Baghdadi si rivolge agli jihadisti alle prese con gli eserciti di Siria e Iraq, comunicando loro di essere "vivo e pronto alla lotta" e nonostante la sproporzione delle forze in campo sia evidente si dice "sicuro della vittoria". Il discorso prosegue invitando i combattenti a non disertare, ricordando loro quelli che il califfo ritiene siano gli "obblighi dei buoni musulmani", invocando l'obbedienza come atto di fede. 

Sunniti contro Sciiti: il califfo cavalca le divisioni

Il discorso del leader prosegue cercando di fare leva sui contrasti tra musulmani Sunniti e Sciiti. Al Baghdadi accusa questi ultimi di voler assumere il controllo assoluto dell'Iraq, ed invita la comunità sunnita a combatterli. 

La macchina della propaganda dell'Isis ricalibra il tiro

Nei discorsi del califfo, così come nei video della propaganda jihadista, non c'è il minimo riferimento alle sconfitte subite, alle migliaia di uomini perduti sul campo contro avversari più forti e meglio organizzati militarmente. La propaganda dell'Isis cerca di esaltare la grandezza del progetto, e cerca di fare presa sui jihadisti anche facendo riferimento alle profezie, che parlano di guerra di religione e delle vittoria finale dell'Islam.