Quando sono soli, Leonardo Cazzaniga e Laura Taroni parlano eccome. E parlano tanto e troppo: negli ultimi tempi i due amanti killer di saronno non si erano accorti di essere intercettati dai carabinieri, che così hanno potuto registrare le loro confessioni "involontarie", come quella del 18 agosto dell'anno scorso. I due erano in macchina e stavano discutendo animatamente sull'eventuale utilizzo del taser su uno dei pazienti, e poi sulla morte di Massimo Guerra, marito della Taroni. Nel corso della conversazione, involontariamente Cazzaniga si è lasciato ad andare ad un'affermazione che rappresenta una sorte di confessione dell'omicidio dell'uomo, come da tempo sospettavano gli inquirenti.

Nell'intercettazione si sentono Cazzaniga e la Taroni mentre discutono su quale possa essere il paziente adatto per provare il taser, uno strumento di difesa elettrico che provoca delle contrazioni su chi viene colpito, causandone una momentanea paralisi. La coppia comincia anche a litigare per un malinteso sull'arrivo di un paziente prescelto: "Ho detto che arriva la settimana prossima" chiarisce la Taroni; "No avevi detto domani", ribatte Cazzaniga, al quale l'infermiera risponde: "Mi riferivo all'altra settimana ancora". Terminato l'acceso confronto, i due amanti si accordano e parlano con naturalezza delle modalità con cui avrebbero dovuto utilizzare il taser.

L'omicidio del marito

Subito dopo la coppia parla della morte di Massimo Guerra e, riferendosi alle presunte pretese sessuali di quest'ultimo sulla Taroni, Cazzaniga arriva ad auspicare lo sterminio per gli sfruttatori delle prostitute: "Perdonami il paragone, ma altro che l'omicidio di tuo marito, questo è un deserto morale che prevederebbe uno sterminio".

Dunque siamo di fronte ad un'altra ammissione "involontaria" dopo quella del precedente 25 giugno, in cui è invece la Taroni ad ammettere di sentire, a volte, la voglia irrefrenabile di uccidere qualcuno.

Per fortuna negli ultimi giorni è giunta una notizia che dimostra come non esista solo il male al mondo: gli infermieri dell'ospedale di Saronno hanno organizzato una colletta per comprare dei regali di Natale ai figli di Laura Taroni, affidati ad una comunità protetta: "Pensiamo spesso a quei bambini - hanno dichiarato - e al fatto che quest'anno passeranno un Natale orribile.

Vogliamo acquistare per loro dei giocattoli da fargli recapitare in modo anonimo, magari tramite i carabinieri".