Il mestiere del ladro o del rapinatore non è ben visto nella nostra società, ma come tutte le attività, anche quelle criminali richiedono competenza e preparazione, oltre che un po’ di sale in zucca. Di sicuro non si possono postare su Facebook le foto delle proprie acrobazie mentre si svaligiano le case saltando sul balcone. Eppure lo ha fatto il 18enne Vincenzo Freschi che è stato arrestato pochi giorni fa insieme ai suoi tre complici, tutti di Misilmeri, in provincia di Palermo, che sicuramente alla prima occasione non mancheranno di esprimergli la loro gratitudine.

Con le sue capacità acrobatiche Vincenzo faceva da apripista per entrare negli appartamenti di anziane vittime. Le foto postate su Facebook, forse, gli faranno fatto guadagnare molti “like” dagli amici, di sicuro le manette dai Carabinieri.

Il 22 novembre viene rapinata una farmacia nel quartiere Aurelio di Roma. I rapinatori arrivano a bordo di uno scooter e mentre il “palo” attende fuori, pronto a ripartire, il complice entra in farmacia e, minacciando con un grosso martello, si fa consegnare l’intero incasso.

Per uscire deve sferrare un cazzottone alla porta bloccata e nella fuga precipitosa, saltando sulla moto, scaraventa via il bauletto, ritrovato dalla polizia accorsa sul posto. Custodiva i documenti del proprietario del mezzo che, per quanto estraneo alla vicenda, ha potuto fornire i dati del suo migliore amico, lo stesso a cui lo aveva prestato.

Nella fuga il ladro scivola e si rompe la testa

18 aprile.

Il rapinatore irrompe in un bar con una pistola e uno zaino. Intima alla proprietaria, che in quel momento tiene in braccio il bimbo di pochi mesi di una cliente, di consegnargli l’incasso. La signora con molto sangue freddo, dà il bambino alla mamma e si scaglia sul malvivente pestandolo con suo stesso zaino. Interviene anche un cliente con una sedia per cui le cose si mettono male per il rapinatore che, dopo aver sparato un colpo a salve, si dà alla fuga.

Una figuraccia e nulla più per il ladro se si fosse dileguato. Invece, torna al negozio per recuperare una rivista che aveva perso durante la colluttazione. È vi trova la polizia.

14 ottobre a San Gennaro Vesuviano, in provincia di Napoli. Forza la porta d’ingresso e penetra in un appartamento per rubare una sega circolare e altri utensili. I rumori, però, richiamano l’attenzione del proprietario e costringono il ladro ad una fuga troppo precipitosa, infatti scivola e cade rovinosamente procurandosi un trauma cranico e una ferita al cuoio capelluto. Ha avuto bisogno delle cure del 118, prima di quelle del 112.

Rapina con pistole giocattolo e buste della spesa

26 novembre. Un ladro di origine magrebina, ruba un’utilitaria in una frazione di Nocera Umbra. Per le scarse qualità di guidatore e per i fumi dell’alcol e degli stupefacenti, dopo poche centinaia di metri si schianta contro un guardrail procurandosi gravi lesioni. I carabinieri lo trovano in condizioni preoccupanti ma si riprende e si scopre che aveva già tentato lo stesso colpo con le stesse modalità tre mesi.

Il 17 maggio, essendo l'episodio verificato a Stoccolma merita il premio Nobel alla stupidità criminale. Era un colpo facile facile, in una gioielleria della Kista Galleria, un centro commerciale. I due rapinatori entrano con lo scooter nell’androne e si fermano davanti al negozio. Armati di pistole giocattolo e buste della spesa non riescono ad aprire la porta del negozio, non blindata né bloccata. Finalmente dentro abbrancano goffamente tutto quello che possono. Una volta fuori saltano sulla moto che però non parte. Quanto finalmente riescono ad andarsene, seminano lungo il percorso tutta la refurtiva. Inutile dire che vengono arrestati prima di uscire dalla galleria.

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