Palagano avrà il suo monumento che fungerà da giorno della memoria, in ricordo delle vittime dell'Eccidio della "Buca di Susano. Il 18 marzo del 1944 le milizie naziste uccisero a colpi di pistola gli abitanti del piccolo comune, ma con una barbarie incredibile, prima colpendole al volto e poi finendole dopo averle fatte soffrire. Una violenza ancora più incomprensibile, un modo di uccidere che non si può concepire, che delinea la deriva ideologica di un periodo buio della storia del nostro Paese. Il 27 gennaio ricorre il ricordo di quella pagina orrenda che è stata l'Olocausto, ma in diverse zone d'Italia ci sono state delle stragi che meritano un proprio giorno da ricordare, e per il quale sono necessari monumenti e spazi dedicati dove poter commemorare le vittime.

Strage di Monchio e "Buca di Susano"

Nel contesto della strage di Monchio è avvenuta la strage della "Buca di Susano", una piccola abitazione dove vivevano sei persone, Delia Albicini e i suoi figli di otto e dieci anni, un orfano di tre anni portato lì per proteggerlo dai bombardamenti, e infine due anziani coniugi. Nessuno di loro scamperà alla furia nazista, e verranno trucidati nello stesso modo con il quale sono stati uccise le altre vittime. Da Sant'anna di Stazzema, fino alla "Buca di Susano", le milizie naziste hanno creato orrori di grande portata, lasciando segni indelebili nell'anima delle persone, ferite che non si rimargineranno mai.

L'orfanello trucidato in maniera tremenda

Orrore irraccontabile è quello riguardante il bambino di tre anni, che la famiglia aveva condotto presso di loro per evitargli la morte sotto le bombe, andando incontro ad una sorte ben peggiore.

I nazisti non si sono limitati alla sua uccisione terribile con diversi colpi di pistola, ma fu lanciato in aria e bersagliato dalle pallottole da diversi soldati. In un film c'è una frase che cita quanto segue: "Cosa può l'uomo di fronte ad un odio così tanto scellerato?" Una domanda che dopo 70 anni non ha trovato ancora una risposta.

La Germania cerca di cancellare il passato

Su quanto accaduto è prevista la realizzazione di qualcosa in ricordo delle vittime, e sul quale i tedeschi si sono resi disponibili a partecipare. La Germania ultimamente è molto attiva nella ricerca di una nuova immagine che cancelli la pagina orrenda che ha visto protagonista la nazione durante gli anni bui che vanno dal 1930 fino alla fine della seconda guerra mondiale.

Ci sono diverse iniziative che sono volte a dimostrare l'estraneità all'antisemitismo e al razzismo.

Il memoriale

Il casolare dove è avvenuta la strage sarà ristrutturato, e trasformato in un monumento-memoriale che ricorderà le vittime della "Buca di Susano", ma che verrà dedicato anche alle vittime della strage di Monchio. Infatti è prevista la realizzazione di 136 pali metallici flessibili con una luce a led sull'estremità, che la notte saranno illuminati e oscilleranno al vento in ricordo di tutte le vittime. Anche dalla Germania arriveranno dei fondi, si dice che i tedeschi siano intenzionati a pagare la maggior parte dei costi e il memoriale sorgerà nel 2017. I tempi di realizzazione purtroppo supereranno il giorno dell'anniversario.

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