Una qualunque capitale europea attrae moltissime persone, per viverci, per affari, per turismo. E di conseguenza il lavoro degli agenti della Polizia Municipale aumenta, ancora di più se in queste città esiste una zona limitata al traffico come a Roma. Ed è proprio su questo versante che scatta la più grande caccia alle multe cancellate d'ufficio della storia contemporanea. Ben 80mila contravvenzioni comminate dai vigili in persona o dalle telecamere del circuito chiuso che controlla gli accessi esterni delle ZTL tra gli anni 2008 e 2013.

La Corte dei Conti ha aperto un'importante inchiesta per valutare la legittimità delle operazioni effettuate dall'ufficio contravvenzioni visto che il mancato introito ammonta a circa 6milioni di euro.

Cittadini comuni e molti vip

Il centro di Roma in particolare è frequentato da numerosi residenti e comuni cittadini, ma anche di personalità del mondo politico, della finanza, dello spettacolo, dello sport. Insomma, un viavai di gente e automobili che il solo occhio umano non potrebbe mai tenere a bada.

Così, negli anni una miriade di queste vetture non autorizzate a varcare le zone limitate sono state regolarmente multate attraverso l'aiuto delle telecamere. Ma nessuno di loro ha mai sborsato un centesimo nelle casse del Campidoglio che oggi si vede sottoposto a frequenti controlli incrociati da parte dei magistrati e della Guardia di Finanza.

La lista dei beneficiari aumenta

Per quanto riguarda la lista dei beneficiari di queste deliberate cancellazioni d'ufficio è molto variegata e in continuo aumento, dove logicamente non mancano le sorprese.

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Oltre ai comuni trasgressori si trovano attori e attrici di fama, calciatori, magistrati, politici, ditte di autonoleggio, ecc. E tra i nomi importanti sono apparsi per esempio autovetture intestate direttamente o indirettamente a Claudio Lotito, consigliere della Federcalcio e dell'ex romanista Vincent Candela.

Tuttavia, il record non lo detiene un vip, bensì un cittadino romano che ha collezionato multe per 600mila euro e sparite nel nulla, con buona pace di chi le contravvenzioni, anche lievi, le ha sempre pagate.