Ancora un altro caso di meningite in Italia, stavolta in Campania. Stando a quanto si apprende, una donna di 44 anni nella giornata di ieri subito dopo aver pranzato ha cominciato ad accusare dei sintomi tipici di questa infezione.

Nello specifico la 44enne che è stata ricoverata all'ospedale Santa Maria Santissima di Eboli in gravi condizioni, dopo pranzo ha cominciato a soffrire di mal di testa, capogiri e le si è irrigidita la nuca. La donna insospettita da questi malesseri ha fatto una breve ricerca sul web. Ed in effetti è risultato che i sintomi che lamentava corrispondevano alla manifestazione della meningite.

Donna colpita da meningite ad Eboli: il ricovero in ospedale

La donna quindi si è recata immediatamente all'ospedale Maria Santissima Addolorata.

I medici dopo che l'hanno sottoposta a una tac e al prelievo del liquor cerebro-spinale con una puntura lombare, le hanno diagnosticato la meningite. Dopo poco le sue condizioni di salute sono drasticamente peggiorate rendendo necessario il trasferimento dapprima in radiologia poi in un secondo momento nel reparto di malattie infettive.

Non sono stati diramati nuovi bollettini medici sulle sue condizioni di salute, pertanto è da ritenere che siano stazionarie. Com'è d'uopo in questi casi è scattata la profilassi per i familiari della signora e il personale medico-infermieristico che vi è entrato in contatto.

Meningite: cos'è e come si cura

La meningite consiste nella infiammazione delle meningi, ovvero delle membrane che ricoprono il cervello. Tale infiammazione può essere provocata sia da virus che da batteri, ma risulta molto più grave nel caso sia prodotta da batteri.

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In tal senso la meningite di tipo batterico è dovuta a tre tipi: l'emofilo tipo B, il pneumococco e il meningococco. La meningite batterica risulta più grave in età pediatrica. I sintomi con cui si manifesta la meningite acuta sono i seguenti: forte mal di testa, nausea talvolta accompagnata da conati di vomito, febbre tendenzialmente elevata e nuca rigida. La cura consiste nella somministrazione di antibiotici, oltre che di liquidi per via endovenosa.