Un mistero al centro della Via Lattea, solo tra qualche anno si potrà fare piena luce su uno dei segreti del cosmo, ovvero le reali e precise caratteristiche del gigantesco buco nero più celebre della nostra galassia. Bisognerà attendere la piena operatività del Telescopio 'James Webb', innovativa tecnologia della NASA, in grado di svelare l'enigma del gigantesco 'black hole' presente nella Via Lattea.

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In attesa che il progetto del 'James Webb' diventi operativo, ulteriori scoperte vengono effettuate dagli scienziati e astronomi, soprattutto con l'ausilio di simulazioni e software sempre più sofisticati. In uno studio recentemente proposto all'attenzione dei circoli accademici ad esempio, a firma della ricercatrice Eden Girma (in quota alla Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics), si sono potuti appurare aspetti maggiormente circostanziati riguardo l'attività del buco nero presente nella Via Lattea.

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Non divorerebbe soltanto stelle ed emetterebbe scie di gas, il "black hole" in questione espellerebbe enormi strati di materia. Nel cosmo, di conseguenza, confluirebbero enormi agglomerati, dalle dimensioni teoriche di un pianeta gigantesco.

Il misterioso buco nero nella Via Lattea: inferno nel cosmo

Uno scenario infernale in piena regola, i cui dettagli sono stati recentemente divulgati ed illustrati nel corso di una conferenza tematica svoltasi negli Stati Uniti d'America, in Texas per la precisione.

Questa sorta di oggetti sferici, di materia 'espulsa' dal black hole, non sarebbero visibili con la tecnologia spaziale attualmente a disposizione. I proiettili cosmici sarebbero privi di luce e viaggerebbero al di fuori della Via Lattea a velocità spaventose. Il buco nero al centro della Via Lattea rappresenta un classico dell'Astronomia contemporanea, con il progredire delle tecnologie spaziali e astronomiche si sono potuti appurare numerosi dettagli sulle sue caratteristiche ma, allo stato attuale, rappresenta ancora un tema enigmatico anche per la scienza tradizionale.

Black Hole, il grande segreto astronomico dell'Universo

Di certo, le simulazioni al computer effettuate nell'ambito dello studio condotto Eden Girma, offrono uno spaccato di uno scenario particolarmente inquietante. Il black hole della Via Lattea, in ambito astronomico, può dunque essere considerato alla stregua di un mitologico "divoratore" dell'Universo e non soltanto. I proiettili cosmici verrebbero lanciati ad una velocità stimata di 10.000 chilometri al secondo.

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Segreti e misteri del Cosmo che sono legati all'evolversi della tecnologia a disposizione degli enti spaziali, NASA in primis. Basti pensare a come, ad esempio, l'entrata in funzione del Telescopio Spaziale Kepler abbia offerto una "mappa" planetaria neanche lontanamente immaginabile pochi decenni addietro.

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