In Somalia, il bilancio dei morti sale a 69 nell'arco di 24 ore,a causa della Colera che ha colpito il paese che era già in una situazione molto critica a causa della carestia.Questa notizia la ha resa nota il responsabile regionale delle operazioni sanitarie umanitarie, Abdullahi Omar Roble, spiegando che le vittime di questo disastro sono soprattutto bambini e anziani nei villaggi nella zona di Bay.

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Sono più di 70 i ricoverati gravi, spiega Roble, ma non ci sono abbastanza medicine per curare tutti i pazienti. La colera è una malattia che viene causata da cibo e acqua contaminati, provocando attacchi diarroici tali da causare la morte in poche ore se non curati come si deve. La colera è un'infezione acuta e la sua trasmissione avviene per contatto orale, diretto o indiretto con feci o alimenti contaminati e può portare a pericolosi fenomeni di disidratazione.

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Per prevenire la malattia bisognerebbe garantire la sicurezza di cibo e acqua, anche l'igene durante la preparazione di cibi. Esistono anche dei vaccini, tutta via la loro efficacia deve essere valutata e approfondita, ma in Somalia non c'è la possibilità di comprarli. La mancanza di igiene può causare altre malattie, tra le più comuni troviamo la malaria, ebola e tubercolosi. Sull'ennesimo all'allarme carestia in Somalia, il primo ministro Ali Khaire ha dichiarato che 110 persone sono morte di fame nelle ultime 48 ore nella regione di Bay.

Questa regione si trova nel sud-ovest del paese e la carestia minaccia milioni di persone. Il governo somalo ha dichiarato lo stato di calamità nazionale. Secondo l'Onu, almeno 5 milioni di persone in africa hanno bisogno di aiuti alimentari a causa della siccità e della seguente carestia. Inoltre, la situazione si è aggravata anche a causa di questa epidemia che va assolutamente curata in tempi brevi.Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, si recherà domenica in Kenya, per verificare e rendersi conto della grave crisi alimentare vissuta dai paesi vicini come il Sud Sudan e la Somalia.

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