Nascere in India a quanto pare è molto pericoloso, o almeno in questo caso. La storia della neonata è agghiacciante, i suoi piedini che spuntavano appena da sotto terra e che a sua insaputa le hanno salvato la vita. Quando la bimba era stata sepolta era venuta al mondo solo da poche ore, ed aveva ancora il cordone ombelicale attaccato.

È accaduto nel villaggio di Shyamsundarpur in Rajasthan. La piccola è nata femmina e per questo secondo i genitori non meritava la vita.

A notare i piedini della neonata è stata una passante, una giovane che si è subito mobilitata per liberare il corpo della piccola e sollevarli dai cumuli di terra. Dopodichè ha preso in braccio la bambina, che si è messa subito a piangere. Sono così state necessarie le cure dei volontari del Centro di salute della comunità di Dharmasala e poi è stata trasportata all'ospedale governativo cittadino.

La dottoressa Fanindra Kumar Kumar Panigrahi ha dichiarato «La piccola sta bene, i suoi parametri sono normali» La bambina è sana e pesa 2,5 Kg, il cordone ombelicale è rimasto, fortunatamente, intatto e il suo corpicino coperto di vernice caseosa.

Il personale dell'ospedale ha voluto così assegnargli un nome ed è stata chiamata, Dharitri, che in sanscrito significa proprio "terra".

La polizia sta operando per risalire ai genitori, un agente ha spiegato «Sicuramente stiamo parlando di un caso di feticidio femminile, era chiaro che volevano seppellirla per il suo sesso, per sbarazzarsi di lei». La problematica maggiore è che questo di Dharitri non è un caso isolato, infatti in India migliaia di bambine non sopravvivono a eventi del genere che capitano molto spesso soprattutto nelle zone rurali dello Stato.

Addirittura le donne, una volta venute a sapere del sesso femminile del nascituro, decidono di abortire, o come in questo caso, di seppellire le piccole creature. L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito questa pratica un atto di violenza contro le donne, ma purtroppo in paesi come India e Cina è ancora diffusissimo.

Le bambine vengono uccise in diversi modi, tutti cruenti e terribili, tra cui annegate, soffocate, avvelenate, costrette a mangiare sale oppure letteralmente sepolte vive.

Il tasso di mortalità femminile è 75 volte più elevato di quello maschie e muoiono circa 100 femminucce per 56 maschietti. Dati raccapriccianti, che mostrano come molti paesi in crescita industriale, siano ancora fermi culturalmente.

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