Si chiamava Andrea Comand, l'imprenditore friulano di Mortegliano in provincia di Udine venuto improvvisamente a mancare lo scorso luglio all'età di 39 anni a causa di una grave malattia che lo aveva colpito. Era titolare di una Officina, la "Garage srl", dove vi lavorava, come meccanico, insieme ad altri cinque suoi dipendenti che per lui erano diventati, nel tempo, come una famiglia.

Persona buona e leale

Instancabile lavoratore, disponibile verso tutti, competente, leale e sopratutto, buono, ha combattuto fino all'ultimo il tumore che lo ha colpito senza, però, farlo pesare a nessuno, ma, purtroppo non ce l'ha fatta a sconfiggerlo ed è morto con coraggio, dignità ed anche con la volontà di vedere realizzato un suo ultimo desiderio che solo ora, a distanza di più di un mese, si è scoperto quale fosse.

Gli storici dipendenti alla guida dell'azienda

Prima di abbandonare questo mondo, Andrea Comand aveva espresso la precisa volontà di lasciare, in qualche modo, in eredità la conduzione della propria officina ai cinque storici suoi dipendenti. E così, di fatto, è avvenuto. Infatti, saranno proprio questi cinque lavoratori, diventati in gruppo i nuovi titolari, a gestire e a rilanciare la "Garage srl". Si tratta di un'impiegata amministrativa, di un esperto di elettronica e automatizzazione, di un responsabile della linea di collaudo, di un direttore tecnico responsabile dei cambi automatici ed infine, di un tecnico di meccanica generale e oleodinamica. Le reazioni sono state di sorpresa, ma anche di ringraziamento.

Non si sono sentiti per nulla spiazzati da questo gesto "di amore" di Andrea, perchè, a detta loro, era un uomo di cuore che gli ha insegnato a camminare da soli, facendoli crescere e accompagnandoli nel cammino professionale, come se fossero suoi figli. Insomma, Andrea ha dimostrato, nella sua breve vita, di non essere una persona gelosa del suo sapere, ma di essere un uomo orgoglioso di far migliorare le persone che aveva scelto alle sue dipendenze. Era un amante della montagna, tanto che le sue escursioni, specialmente durante l'inverno con gli sci, erano frequenti. Tra l'altro, gli amici lo ricordano anche come un grande appassionato della bici.

Andrea Conand, il mestiere di meccanico l'aveva nel sangue.

Aveva lavorato alle dipendenze di varie ditte per fare esperienza ed imparare la professione fino ad arrivare a mettersi in proprio con la sua officina dove c'erano, quasi sempre, le code dei suoi clienti per le riparazioni.