Rimini: Il quarto presunto stupratore, Guerlin Butungu, era in Italia già dal 2015, con un normale permesso di soggiorno. Da tutti gli altri presunti stupratori, era ritenuto il capobranco. E' stato arrestato dagli agenti della Sco e della Squadra Mobile, nella stazione della città romagnola. Dopo il duplice stupro, si era recato a Pesaro. Verso le due di notte, è salito a bordo di un treno che era diretto a Milano, ma la sua destinazione era un'altra. Voleva scappare in Francia. Il ragazzo era riuscito a sfuggire ad un primo tentativo di arresto a Pesaro.

Uno degli agenti della Polizia di Stato l'aveva riconosciuto, nel momento in cui Butungu, era su una bicicletta e si trovava in piazza Miralfiore. Aveva con sé un coltello, e nel momento in cui si era reso conto di essere attorniato da poliziotti, ha gettato la sua bicicletta per terra, ha perso i documenti, ed è fuggito a piedi. Con sé però aveva un cellulare, e tramite il suo smartphone sono riusciti a localizzarlo. Poco dopo la polizia l'ha nuovamente intercettato e sono riusciti a prenderlo in tempo nella stazione.

Il capobranco avrebbe confessato poco dopo l'arresto

Finora non c'è stato nessun tipo di pentimento da parte di Guerlin Butungu. Inizialmente si dichiarava innocente, dopo poco tempo ha confessato, e ha raccontato come sono andati i fatti.

Anche i fratellini minorenni che si sono costituiti dopo qualche giorno, non hanno mostrato nessun segno di pentimento per quello che hanno fatto. La Procura dei minori di Bologna chiederà, nelle prossime ore, la custodia cautelare dei tre minorenni che sono accusati di reati molto gravi.

La Polonia chiede l'estradizione dei quattro uomini

Le autorità polacche hanno aperto una indagine, e chiedono l'estradizione dei quattro probabili autori della violenza sessuale. Hanno espresso opinioni molto forti sulle sorti di questi uomini. Secondo il viceministro Patryk Jaki, meriterebbero le torture e la pena di morte.

Ma non si tratta di una vera e propria estradizione, ma di un mandato di arresto europeo, che deve essere però valutato dalla giustizia italiana. Ma nel momento in cui, c'è in corso un procedimento penale in Italia, non può essere applicata una condanna emessa da un altro Paese Europeo. Finora sono stati arrestati tre minorenni, di cui due fratelli, e un nigeriano. Sono accusati di rapina aggravata, violenza sessuale di gruppo e lesioni aggravate, e potrebbero ricevere una pena fino a 20 anni ciascuno.