Talvolta può risultare difficile comprendere alcune manifestazioni di apparente assenza di buon senso registrate nel nostro Paese. Eppure, anche scelte fatte a tutela dei diritti dei cittadini, in alcuni casi finiscono col ledere degli interessi altrettanto degni di protezione.

Una barriera antiterrorismo nel parcheggio riservato

In questo periodo, nelle principali piazze della nostra penisola, sulle passeggiate più frequentate e anche sui lungolaghi che fanno più tendenza, stanno facendo la loro comparsa sempre più spesso delle barriere antiterrorismo.

La cosa non sorprende, considerato quanto i tragici fatti avvenuti nel corso dell'attentato di Barcellona del 17 agosto scorso ci insegnino l'importanza di rendere le nostre città un luogo sicuro. Il problema, però, si pone quando queste barriere vengono posizionate in punti quantomeno assurdi, come ad esempio nel centro di un posteggio riservato alle persone con disabilità. Questo è quanto avvenuto in via XXIV maggio a Paratico, piccolo comune della provincia di Brescia, dove una delle fioriere acquistate di recente dall'Amministrazione è stata posizionata nell'unico stallo disponibile a questi parcheggi.

Attacchi e repliche

Si tratta di una questione che sta tenendo banco da alcuni giorni e che ha scatenato un polverone all'interno dell'incredula comunità. Alcuni internauti, vedendo l'immagine condivisa sui social network, hanno pensato ad un fotomontaggio, altri si sono chiesti come sia possibile che nessuno abbia pensato a collocare la struttura in un punto anche solo poco distante. E a far valere le proprie ragioni ci hanno pensato anche i membri delle minoranze consiliari.

Tiberio Boni, esponente della lista Paratico Libera, ha affermato di non avere interesse a scoprire chi abbia posizionato la fioriera, perché la cosa più importante è capire perché nessuno abbia fatto niente per spostarla. A fargli eco, poi, è arrivato anche Giuseppe Franzoni della lista Impegno per Paratico, che ha dichiarato: 'Se non ci fosse da piangere, potremmo riderci su'. L'uomo ha ricordato come, alcuni anni fa, nello stesso parcheggio i rovi fossero arrivati a coprire il cartello che avvertiva dello stallo dedicato alle persone con disabilità, il che aveva portato chiunque a parcheggiare liberamente.

E questa novità, piuttosto che migliorare la situazione, l'ha addirittura peggiorata. Dal canto suo, Gianbattista Ministrini, assessore ai lavori pubblici, ha precisato come la barriera sia stata posizionata in quel punto dalla ditta incaricata e ha chiarito come il parcheggio non risulti completamente ostruito. Comunque, ha anche aggiunto che si farà in modo di disegnare nuovamente lo stallo in un altro angolo il prima possibile.

Questo sarà sufficiente a placare le polemiche?

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