Una vicenda sicuramente agghiacciante e che lascia senza parole quella che ha avuto luogo a Saviano, piccolo comune di poco meno di 16000 abitanti della provincia di Napoli, dove due genitori di 60 e 63 anni, in concorso con la figlia 35enne, hanno tenuto a lungo rinchiuso in casa l'altro figlio, 36enne con una psicosi mentale, costringendolo a vivere tra il letto e l'armadio, bloccato con una catena di ferro e due lucchetti. La notizia, battuta qualche ora fa, ha cominciato subito a rimbalzare da una testata all'altra e ad indignare gli internauti.

Il degrado raccapricciante rinvenuto dalle forze dell'ordine

Il terribile scenario è stato scoperto dai carabinieri di Nola, che hanno immediatamente arrestato i tre aguzzini e li hanno tradotti presso le case circondariali di Pozzuoli e Poggioreale. Costoro risultano tutti disoccupati e incensurati e al momento sono accusati di sequestro di persona aggravato e naturalmente di maltrattamenti familiari.

Oltre alle forze dell'ordine, sul posto è intervenuto anche lo staff del 118, che ha prestato le prime cure alla vittima, trovata in una situazione di enorme degrado ed in pessime condizioni igienico-sanitarie. Poco dopo, l'uomo è stato condotto in ospedale per altri accertamenti, che non sono ancora stati ultimati.

Storie di una violenza che continua a ripetersi

Siamo davanti solo all'ultimo caso che coinvolge un nucleo familiare in una faccenda di questo tipo.

Lo scorso settembre, infatti, era balzata agli onori della cronaca la storia di un 59enne di Nicotera con gravi patologie psichiatriche, che era stato segregato in un pollaio dal fratello e dalla cognata, ai quali era stato affidato in seguito alla morte dei genitori. E poche settimane prima, in un minuscolo comune di Pavia, erano stati arrestati un 53enne e la sua compagna 38enne per aver obbligato la madre e il fratello di lui a vivere in un box e riuscire così ad appropriarsi della loro pensione.

In quest'ultimo caso, le vittime venivano addirittura monitorate con un sistema di videosorveglianza e costantemente minacciate di essere percosse. Un filone di indagini, poi, si era concentrato sul resto del paese, con la convinzione che in tanti avessero taciuto, pur essendo in possesso di informazioni che avrebbero potuto far intervenire prima le autorità. Tornando, invece, alla vicenda di Saviano, non resta che attendere l'esito dell'iter giudiziario.

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