Non arrivano certo belle notizie per i famigliari di Sergio Marchionne. L'ex dirigente d'azienda FIAT versa in gravi condizioni e a lanciare questa notizia preoccupante è stato un comunicato della società FCA. Le ultime notizie pervenute parlano di un suo ricovero in terapia intensiva al Rämistrasse a causa di una serie di peggioramenti verificatisi in quest'ultime ore. Ma c'è di più: a quanto pare le sue condizioni sono irreversibili. Comunque sia i medici non lasciano trapelare niente di più per via della privacy sui pazienti.

Le ultime su Sergio Marchionne: sostituito da Michael Manley

Sergio Marchionne è entrato al Rämistrasse di Zurigo verso la fine del mese di giugno per effettuare un intervento chirurgico alla spalla. Purtroppo, durante il periodo della convalescenza post operatoria, sono sopraggiunte delle complicanze che hanno costretto il noto manager a dover rinunciare al suo lavoro. Per questo motivo il Consiglio di Amministrazione di FCA lo ha dovuto rimpiazzare d'urgenza nella giornata di sabato 21 luglio.

Il suo posto da Amministratore Delegato è stato affidato a Mike Manley. Anche quest'ultimo ha alle spalle una serie di successi, come quello di aver contribuito alla crescita del marchio Jeep.

Tramite un comunicato John Elkann ha annunciato al mondo questa triste notizia e poi ha espresso la sua solidarietà e vicinanza alla famiglia di Sergio: "Per me è stato un vero mentore" c'è scritto nella lunga e commovente lettera di Elkann, nella quale lo descrive come un trascinatore che spingeva loro a imparare, a crescere e a puntare in alto.

Infine, il nipote di Gianni Agnelli ha parlato anche del contributo di Marchionne alla società definendolo un vero e proprio leader illuminato. Sarebbe dovuto uscire dall'azienda nel 2019, ma purtroppo gli eventi hanno costretto ad anticiparne l'uscita.

Marchionne salvò la FIAT dalla crisi

Sergio Marchionne nacque a Chieti il 17 giugno del 1952 da padre maresciallo dei Carabinieri e da madre veneto-istriana.

All'età di 14 anni emigrò in Canada con la sua famiglia e qui si laureò in filosofia presso all'Università di Toronto. In seguito si stabilì in Svizzera e, ad oggi, è definito il manager più pagato d'Italia. È stato accusato di non pagare le tasse italiane per via del suo domicilio a Canton Zugo. La sua è stata una carriera costellata di successi: riuscì a salvare la FIAT che a quei tempi versava in una profonda crisi.

Il top manager è stato anche l'artefice dell'operazione Chrysler.

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