La parte Nord delle Filippine è stata attraversata dal tifone Mangkhut che ha costretto diverse migliaia di persone ad abbandonare le loro abitazioni dopo aver ricevuto un esplicito avviso da parte delle autorità. Il tifone è stato classificato come una categoria 5. Le spire nuvolose si sono estese per quasi mille chilometri provocando distruzione. Per ora si contano 25 vittime.

I soccorsi

L'intervento da parte delle autorità è stato immediato e i piani per riuscire a superare l'emergenza sono stati creati proprio basandosi sull'esperienza avuta con il tifone Haiyan, che portò la morte di 6000 persone nel non lontano 2013.

La tempesta Mangkhut è molto simile e dunque affrontare le conseguenze della devastazione potrebbe essere più semplice.

Stando a quanto comunicato dai media locali, il piano d'emergenza non riuscirà a coprire l'Isola di Luzon per via del blocco alle uniche vie di comunicazioni rimaste fra l'isola e il resto dei territori nei quali si è abbattuta la tempesta. Le avvertenze sono state emesse a dozzine di province e il trasporto marittimo e aereo è stato limitato. I voli sono stati cancellati, le scuole chiuse e l'esercito è in attesa con le autorità che hanno inoltre anche avvertito come forti piogge potrebbero innescare frane e inondazioni improvvise.

Il bilancio

Come preannunciato ad inizio paragrafo le vittime accertate sono 25, ma il bilancio del tifone Mangkhut potrebbe peggiorare.

Solo una volta che le condizioni meteorologiche miglioreranno sarà possibile effettuare calcolare esattamente il numero dei morti. Ad oggi si sa che fra i decessi vi è un'intera famiglia (composta da quattro persone) morta sotto le macerie di una frana che ha travolto la loro abitazione sulle montagne della Cordillera. Altre due vittime sarebbero invece dei soccorritori rimasti intrappolati dalle macerie nel tentativo di aiutare qualche persona.

Le ultime notizie hanno inoltre rivelato il decesso di una ragazzina ritrovata nel fiume Marikina, ad oriente di Manila, regione che però sembra non essere stata colpita con violenza dalla tempesta che si è abbattuta sulle Filippine.

Il tifone Mangkhut non ha però smesso di far paura poché sta proseguendo la sua personale corsa passando per il Mar Cinese Meridionale con direzione sud rispetto a Hong Kong.

L'arrivo è previsto per oggi quando si dovrebbe spostare verso Guangdong. Nel percorso ovviamente la tempesta si placherà leggermente ed è per questo che le autorità hanno ipotizzato che il grado di pericolosità del fenomeno diventi di categoria 2. Una volta arrivata a Guangdong le spire nuvolose non dovrebbero dunque arrecare ingenti danni poiché questa provincia nel passato ha già affrontato questo tipo di emergenze e dovrebbe superarle senza troppi intoppi. La speranza degli esperti adesso rimane quella che il ciclone non arrivi nell'area più popolosa di Hong Kong poiché in questo caso i danni sarebbero di maggiore entità.

Come si formano i tifoni?

In ultima analisi c'è da precisare che i tifoni e gli uragani si formano quando l'aria, riscaldata dall'acqua di mare calda, sale rapidamente.

Mentre l'aria si raffredda nuovamente viene spinta da parte da un'aerazione più calda che sale sotto di essa, provocando forti venti e sollevando onde. Così come la temperatura dell'acqua oceanica sale, potremmo aspettarci che l'intensità degli uragani aumenti in futuro.