Le immagini che arrivano da ogni regione italiana, vessata dal maltempo, mostrano in alcuni casi una distruzione quasi totale di strade pubbliche, con automezzi sventrati dal cedimento degli alberi e allagamenti ovunque. Oggi a Venezia il livello del mare è salito oltre misura portando l'acqua lagunare all'interno della Basilica di San Marco in cui, oltre al Battistero e la cappella Zen, anche il famoso pavimento a mosaico della Basilica, di fronte all'altare della Madonna Nicopeia, si è parzialmente allagato. L'emergenza meteo è ancora in atto e finora si contano 11 vittime, alcune schiacciate dentro i loro autoveicoli dal peso degli alberi sradicati, altre colpite da oggetti scagliati con forza dal vento o sepolte da crolli o frane.

In Liguria la situazione è sempre più preoccupante: dopo l'isolamento di Portofino dovuto al cedimento della strada principale, ora si teme l'esondazione dei fiumi, la cui portata d'acqua ha raggiunto i limiti massimi.

Italia in ginocchio

Ci sono stati smottamenti e frane in tutta la penisola che hanno causato l'allontanamento di centinaia di sfollati. Le piogge torrenziali si sono attenuate nelle ultime ore così come i venti fortissimi, che hanno superato anche i 100 chilometri orari in alcune zone, ma il maltempo non è finito. La tragedia si è consumata anche in mare dove la furia del vento e dei marosi hanno travolto le imbarcazioni causando numerosi feriti e la morte di due uomini, uno che praticava kite-surfing nella zona di Cattolica e l'altro, un pescatore, che stava controllando le condizioni del suo natante ormeggiato sul lago di Levico, ed è caduto in acqua.

Oggi è stata annunciata l'undicesima vittima: si tratta di un 61enne trovato senza vita in un torrente del bellunese.

I soccorritori reclutati in forze

Il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha ringraziato i soccorritori ed i Vigili del fuoco che da ieri si stanno adoperando per soccorrere i malcapitati. Ora è necessario tenere sotto controllo i fiumi, soprattutto il Po e il Piave, che hanno raggiunto per primi i massimi livelli di guardia, così come l'Adige, la cui piena sta aumentando di ora in ora nonostante l'apertura di gallerie ausiliarie di scarico.La situazione è migliorata ma solo per poche ore: da domani infatti sono attesi nuovi episodi di intense precipitazioni che si attenueranno solo il prossimo venerdì.

In contemporanea, da giovedì, arriverà lo scirocco ad innalzare le temperature che saranno molto miti al centro-sud.

Chi causa questi fenomeni intensi?

Il maltempo di queste ore è causato da un vortice di bassa pressione che ha imperversato nel nostro Paese e si sta allontanando verso Nord. Il vortice ha determinato una forza violenta dei venti e di conseguenza precipitazioni abbondanti e diffuse. Mercoledì arriverà un nuovo fronte di bassa pressione che però si dirigerà all'inizio a Nord-ovest e solo giovedì scenderà per la penisola.