Il sindaco di Riace, Domenico Lucano, attende con pessimismo l'udienza del riesame che gli si prospetta. Un pessimismo che si trasforma in profonda tristezza quando pensa ai migranti rinchiusi nei lager libici, in quella stessa Libia con la quale anche Minniti ha stretto accordi. Ciononostante, confida nel fatto che ''Riace sopravviverà''. Ha fiducia negli ''ultimi'', di cui egli stesso si sente parte, e con i quali è pronto a costruire un nuovo modello d'accoglienza.

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Lucano: 'Riace ripartirà grazie alla solidarietà'

Nella circolare emanata dal Viminale, spiega Lucano al Manifesto, si fa riferimento solo ad una delle due relazioni emesse dalla Prefettura di Reggio Calabria. Due giudizi che si sono contraddetti fra loro, ma che hanno offerto i presupposti per procedere contro il Comune. Il sindaco afferma di sentirsi ''vittima di alcuni ispettori e di alcuni pezzi grossi del servizio Sprar, che hanno buttato fango sull'esperienza di Riace.

Non mi sono voluto adeguare ai loro metodi e loro hanno contraccambiato con questa diffamazione''. Il ministro dell'Interno Matteo Salvini, invece, appare ai suoi occhi come ''ossessionato da tutto ciò che è umano'', arrivando addirittura a pubblicare l'intervista fatta ad un ex prestanome della Ndrangheta.

La solidarietà che ha ricevuto, però, lo spinge a non arretrare e a voler inaugurare un nuovo modello d'accoglienza. ''Lo Sprar di Riace non lo chiude il Viminale, lo chiudo io - dice con fermezza Lucano - Non vogliamo più essere i capri espiatori di politiche repressive.

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È ora di cambiare marcia''. Questo cambiamento, racconta, si concretizzerà nella creazione di uno Sprar autogestito e autosufficiente. Una volta che saranno ripagati i debiti contratti dall'uso dei fondi pubblici, l'accoglienza ripartirà con la solidarietà e con delle raccolte fondi. ''Il modello Riace sopravviverà'' conclude.

Previsto un presidio davanti alla Prefettura

Nel frattempo, il ministero dell'Interno ha puntualizzato alcune clausole della circolare.

In particolare, si evidenzia che il trasferimento dei migranti avverrà ''su base volontaria''. Una precisazione che certamente porterà un sospiro di sollievo a quegli immigrati che si sono integrati e che non vogliono abbandonare la cittadina. ''Qui c'è la nostra vita'' hanno affermato alcuni di loro, appresa la notizia. Quanto all'udienza, che si terrà oggi pomeriggio, saranno i giudici ad esprimersi. Di fronte alla Prefettura, però, è già stata annunciata una mobilitazione in favore del sindaco e contro il suo arresto.

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