Il locale Lanterna Azzurra aveva deciso di esaudire il desiderio di molti ragazzi di Corinaldo e ingaggiare per una serata il trapper Sfera Ebbasta; nessuno si sarebbe mai immaginato che una sera di svago potesse trasformarsi nell’ennesima tragedia. Il noto dramma sarebbe avvenuto intorno all’una di notte; la discoteca era già piena di ragazzi giovanissimi nell’attesa di vedere il loro idolo. Ad un tratto a qualcuno viene l’idea di spruzzare dello spray al peperoncino e scatenare il panico. Tra le vittime troviamo una madre e troppi ragazzi tra i quattordici e sedici anni che sarebbero cascati forse in un evento truffa.

Il video su Facebook

È da poche ore ormai che un video fa il giro del web; in esso si ritrae un ragazzo che con il proprio telefonino riprende amatorialmente, e senza grandi pretese, un video nel quale spiega la sua versione dei fatti. Secondo le prove esposte dal giovane, il concerto in programma alla Lanterna Azzurra non sarebbe mai stato reale: Sfera Ebbasta infatti si trovava in un locale di Rimini alla stessa ora in cui sarebbe dovuto essere presente alla Lanterna.

Essendo le due località abbastanza lontane tra loro, il giovane spiega come sarebbe stato impossibile portare a buon fine l’evento promesso. È importante precisare, inoltre, che l’esibizione a Corinaldo era programmata per le 22, ma a mezzanotte e mezza il vip non aveva ancora fatto la sua entrata.

Oltre a questa ipotesi, si può notare come il trapper non avrebbe mai accennato a nessuna serata a Corinaldo e tantomeno l’avrebbe pubblicizzata, come avviene spesso per le differenti località del tour.

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Un terzo inquietante fatto, sempre secondo il giovane fan, sarebbe da ricercarsi nelle stesse forze dell’ordine: per prassi, quando una persona famosa decide di portare a termine un’esibizione in una data località, è necessario e obbligatorio avvertire gli agenti e richiedere una speciale autorizzazione affinchè si possa salvaguardare la sicurezza di tutte le persone coinvolte; in questo caso niente di tutto ciò sarebbe stato portato a termine o anche solamente accennato.

Il particolare dei biglietti e l'ipotesi terrificante

Sempre ad alcuni fans non sarebbe scappato un particolare che, probabilmente, i gestori del locale in provincia di Ancona avrebbero sottovalutato: i biglietti.

È stato già affermato dagli inquirenti che il locale era sovraffollato e che, di conseguenza, i tickets venduti erano maggiori della capienza massima della discoteca ma, solo nelle ultime ore, ci si starebbe concentrando su una terrificante coincidenza: gli eventi in programma venerdì sera erano due e, per l’occasione, sarebbero stati stampati due tipi di biglietti completamente identici. Casualità che però non era mai successa.

In queste prevendite, la grafica sarebbe stata la medesima così come la foto del trapper e l’orario.

L’ipotesi che oggi si fa strada sarebbe quella che, presi dal panico e senza voler ridare i soldi a coloro che avevano pagato, i gestori della Lanterna Azzurra avrebbero deciso di ingaggiare qualcuno affinchè spruzzasse lo spray urticante e mandasse a monte la serata. Resta da capire, se ciò fosse vero, come mai il trapper non abbia voluto prendere le distanze dagli organizzatori dell'evento, ma abbia espresso solo il suo cordoglio per le vittime.

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