Sono 37 i feriti solo a Napoli e provincia, uno in meno dell'anno scorso, ma la città partenopea resta pur sempre quella che ha il maggior numero di persone che hanno riportato danni a causa dell'utilizzo azzardato di botti e petardi a Capodanno.

Nessuna vittima per il sesto anno consecutivo, ma il bilancio d'insieme dopo la notte di San Silvestro assomiglia ancora troppo a un bollettino di guerra. Ovunque, nelle principali città italiane, sono stati ignorati divieti e ordinanze emessi dai sindaci su esplosioni di petardi e uso di materiale piroclastico pericoloso, e ci sono stati casi gravi, come in provincia di Benevento dove una donna rischia la vita, e a Milano dove un ragazzo ha perso tre dita di una mano.

Botti di Capodanno: la situazione a Napoli

A Napoli, nonostante il "volume" di fuochi lanciati, c'è stato un lieve miglioramento rispetto all'anno scorso: non si è registrato alcun ricovero in pronto soccorso di persone ferite da colpi d'arma da fuoco esplosi per festeggiare l'anno nuovo. Dei 37 feriti, 23 sono in città e 14 in provincia secondo il primo bilancio della Questura. La situazione più grave è quella di un ragazzino di 12 anni, uno dei tre minori (gli altri due hanno 17 e 11 anni) rimasti feriti. L'adolescente ha subito l'amputazione di un dito della mano destra.

Spesso questi incidenti accadono anche a distanza di qualche ora dai festeggiamenti, quando ragazzi e non raccolgono botti inesplosi per strada.

Anche un'ambulanza del 118 è stata colpita da petardi e razzi, fortunatamente senza conseguenze, durante un intervento di soccorso nella zona di Pianura.

Un caso a sé riguarda l'assalto ad un istituto di credito approfittando dei festeggiamenti: è stata fatta esplodere una bomba carta che ha sradicato il bancomat della filiale del Banco di Napoli al corso Campano di Giugliano.

La postazione è stata poi caricata su un camioncino utilizzando una gru. I rapinatori sono stati intercettati e inseguiti dai carabinieri che sono riusciti a recuperare il bancomat e, al contempo, ad arrestare i responsabili del furto.

La situazione più grave si è verificata a Sant'Agata dei Goti, nel beneventano: qui una donna, mentre festeggiava il Capodanno in una tensiostruttura, è stata colpita al petto da un razzo.

Trasportata d'urgenza in ospedale, è stata operata e ha riportato gravi danni polmonari. Resta in prognosi riservata. Sull'episodio indagano i carabinieri della compagnia di Benevento.

Bilancio di Capodanno, altri casi gravi: a Roma record d'interventi dei vigili del fuoco

Un caso molto grave si è poi verificato a Cesate, nel milanese, dove un ragazzo ha perso tre dita della mano destra e ha la mano sinistra probabilmente da amputare perché dilaniata dall'esplosione di un petardo. Oltre alle mani, ha riportato gravi ferite anche alla testa e ustioni al volto. A Bardonecchia, nel torinese, un ragazzo di 19 anni mentre festeggiava l'arrivo del nuovo anno ha perso una mano ed è rimasto ferito ad una coscia.

A Melfi, in provincia di Potenza, un uomo per l'esplosione di un petardo è rimasto ferito ad una falange e si è resa necessaria l'amputazione di un dito.

Super lavoro ovunque per i vigili del fuoco con 658 interventi effettuati su scala nazionale, contro i 519 del 2018. Ma il record di chiamate si è registrato a Roma e provincia: almeno 160 gli interventi effettuati nella capitale soprattutto per episodi di roghi a cassonetti e spazzatura, scarichi all'aperto di materiale di scarto in un contesto di emergenza rifiuti: distrutte 15 auto.

A Roma non ci sono stati feriti, ma l'ordinanza anti-botti - così come in altre città italiane - è stata del tutto ignorata: boati fino a notte fonda sono stati uditi in varie zone. A Fiumicino, il personale della protezione civile ha dovuto spegnere due incendi alla vegetazione causati dallo scoppio di petardi.