Un avvocato originario di Lamezia Terme, di cui non sono state rese note le generalità, è stato tratto in arresto nella giornata di ieri dal personale del Commissariato di Polizia locale. L’uomo è stato condotto presso la casa circondariale dopo l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare.

La ex moglie dell'uomo, dopo aver subito per diversi anni minacce e violenze, ha avuto il coraggio di denunciare l'avvocato.

Violenze e minacce nei confronti della moglie, arrestato

L'uomo, secondo quanto dichiarato dalle fonti locali, dopo aver sottoposto per diversi anni la moglie a innumerevoli violenze sia fisiche sia di natura sessuale e aver usato nei suoi confronti vessazioni e diverse minacce, è stato arrestato nella giornata di ieri dagli agenti della polizia di Catanzaro.

Le indagini nei confronti dell’avvocato, scattate nell'immediato dopo la denuncia dell’ex consorte, hanno consentito agli inquirenti di ricostruire tutte le violenze alle quali era stata sottoposta la coniuge sin dal 2003, anno in cui entrambi erano ancora sposati e condividevano la stessa casa. Tra le varie testimonianze raccolte dagli agenti di Polizia, la donna ha dichiarato inoltre di esser stata più volte privata della propria libertà poiché l’ex marito in molteplici occasioni le avrebbe impedito, mediante l'uso di minacce, di uscire dalla loro abitazione.

Vittima obbligata a rapporti sessuali non consenzienti

I numerosi episodi di violenza avvenuti nell'arco degli ultimi 16 anni, secondo quanto dichiarato dalla stessa vittima, non si sarebbero verificati esclusivamente quando i coniugi si ritrovavano da soli in casa, ma anche in determinate circostanze in cui vi era la presenza di terze persone.

In diverse occasioni, secondo quanto appreso da alcune testimonianze, era presente anche il figlio minore della coppia. La vittima, secondo quanto dichiarato dagli inquirenti stessi che hanno indagato sul caso, dato il comportamento violento da parte del marito, viveva un particolare status emotivo e psicologico che l’aveva spinta di conseguenza ad avere paura sia per la propria incolumità sia per quella de figlio.

Secondo quanto dichiarato dalla donna agli inquirenti durante la sua confessione, l’avvocato non si sarebbe soffermato solo alle violenze fisiche, ma l‘avrebbe inoltre costretta, mediante l’uso di minacce, ad avere rapporti sessuali non consenzienti.

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