Correva l'anno 1945, ed un marinaio, George Mendosa, spentosi ieri, baciò a Times Square una infermiera che passava di lì. Non fu solo un bacio tra sconosciuti. Fu un gesto, quello di Mendosa, di pura euforia, perché quel giorno, il 14 agosto del '45, era il V-J day, ovvero dopo anni di guerre, di sangue, e distruzione, finalmente uno stanco e colpito Giappone si arrendeva, ponendo fine al secondo conflitto mondiale, che aveva sventrato e sviscerato Paesi alleati e Paesi nemici.

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Il bacio

Così tutti festeggiavano nel cuore pulsante del distretto newyorkese di Manatthan, e questo marinaio afferrò passionalmente questa sconosciuta per baciarla, venendo fotografato, ed a sua insaputa, diventò immortale. Galeotta fu la foto, e chi la fotografò, in questo caso un anonimo Alfred Eisenstaedt, che Leica alle mani, nel caos della festa, non ebbe modo di chiedere chi fossero i suoi soggetti, e così non si seppe nulla dei due per decenni, eccetto qualche avido che si spacciò per il bello e aitante marinaio, pur non essendolo.

Quando finalmente si conobbe l'entità dei due "valentini", si seppe che lui era George Mendosa, militare che lavorava in un cacciatorpediniere, durante la guerra, lei era una giovane Greta Zimmer Friedman, che lavorava in uno studio dentistico, con la mansione, per l'appunto, di assistente infermiera. La foto, diventata emblema di un bacio rubato, fu oggetto di polemiche, riguardo la sua reale spontaneità o meno. Sta di fatto che è stata stampata in molteplici copie, comparendo su stoffe utilizzate per i complementi d'arredo della casa, su tazze e gadget di varia natura ed utilizzo, diventando virale al pari di una Monna Lisa, di un Urlo di Munch, di un Uomo vitruviano, sempre più spesso oggetto di stampa commerciale.

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Dei due protagonisti ormai ci è rimasto questo indelebile ricordo, dato che lei si è spenta alla veneranda età di 92 anni, mentre Mendosa è morto ieri, a 95 anni, cadendo nell'ospizio di Middletown, dove viveva con la moglie vent'anni più giovane. Con lui va via un altro pezzo di storia, quello della rinascita della seconda metà del 1900. Anni di duro lavoro per molti Paesi che dovettero ricostruire le proprie fondamenta, ma che erano ben speranzosi verso un futuro che si auspicava potesse essere migliore di quello vissuto e conosciuto fino ad allora.

Non molti passi avanti sono stati compiuti, nella realtà dei fatti. Soprattutto con le politiche di oggi, che lasciano poco spazio alle utopie, e ai sogni di vivere in pace e fratellanza.

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