Ci sarebbero dei presunti abusi sessuali su minore dietro al terribile omicidio di Antonio Crisanti. L'uomo, 63 anni, è stato freddato ieri nel parcheggio di un supermercato a Rozzano (popoloso centro alle porte di Milano). Oggi, si sono costituiti due uomini: Emanuele S., 35 anni e Achille L., 26 anni, entrambi di origini napoletane (come la vittima, ma da tempo residenti nel milanese). Colui che ha premuto il grilletto, è l'ex genero di Crisanti.

La confessione

Achille L., avrebbe guidato lo scooter utilizzato per arrivare nel parcheggio del centro commerciale "Il Gigante" di Rozzano, mentre Emanuele S., pregiudicato, avrebbe premuto il grilletto per cinque volte contro la vittima, padre della sua ex compagna.

Lo avrebbe fatto per vendicare presunte violenze sessuali sulla figlia. Antonio Crisanti, in effetti, come riportato da diverse agenzie di stampa, risultava indagato dalla Procura di Milano per presunti abusi sessuali ai danni di una nipotina, una bimba di pochi anni.

Già da ieri sera, i militari, avevano già stretto il cerchio intorno al 35enne e al 26enne e stamattina, i due presunti colpevoli, si sono presentati in caserma, sempre a Rozzano, accompagnati dal loro avvocato. Sentiti dal pm Monia di Marco, durante l'interrogatorio di garanzia, avrebbero già ammesso le loro responsabilità e sarebbero stati accusati di omicidio.

Emanuele S., è il fratello di Ciro S., un boss malavitoso di 41 anni dedito in particolar modo al traffico di droga.

Anche quest'ultimo avrebbe sposato una delle figlie di Antonio Crisanti.

L'omicidio

Antonio Crisanti è stato ucciso lunedì 25 febbraio, poco prima delle 18:00. L'omicidio, come hanno immediatamente ricostruito gli inquirenti, è avvenuto con le modalità tipiche di un'esecuzione.

Emanuele S. ha teso un vero e proprio agguato all'ex suocero.

Lo ha raggiunto tra viale Lazio e Via Venezia, davanti all'ingresso del parcheggio del supermercato "Il Gigante" di Rozzano. Nonostante proprio di fianco allo store del gruppo Selex vi sia un parco giochi (anche ieri frequentato da molti bambini),il 35enne, non ha esitato ad aprire il fuoco contro Crisanti.

Il 63enne è stato raggiunto da quattro colpi ed è morto subito: due proiettili lo hanno centrato all'addome, uno lo ha preso ad una spalla, mentre l'ultimo gli ha perforato il collo. Un quinto proiettile inesploso (un calibro 921 di marca GFL) è stato invece rinvenuto dai carabinieri, nel corso di un sopralluogo.