Per amore si accetta qualsiasi cosa, anche di crescere i figli a distanza di chilometri per esigenze lavorative ed economiche. Proprio su questo si fondava la fiducia di una donna nel perugino che ha da poco scoperto che il marito le ha mentito sin dal primo istante, anche il giorno del fatidico "sì".

L'uomo dalla doppia vita è stato smascherato dal suocero che ha deciso di seguirlo durante quella che sarebbe dovuta essere una trasferta di lavoro, appurando che l'uomo non si allontanava da moglie e figli per garantire loro un tenore di vita migliore, ma perché unito passionalmente e sentimentalmente a un'altra donna.

Matrimonio fasullo ma figli veri

La menzogna è la base di tutta questa storia, perché già la celebrazione del matrimonio è stata ritenuta non valida, anche se supportata da regolare documentazione. Per questo motivo l'uomo non può essere considerato bigamo. Questo però la compagna non lo sapeva e come tutte le sposine aveva vissuto quel giorno come il più bello della sua vita. I figli, invece sono in carne ed ossa ed è stato proprio durante la terza gravidanza che l'uomo ha utilizzato una finta lettera di assunzione da parte della prestigiosa Ferrari per allontanarsi.

Come rinunciare a un sogno e alla propria carriera? La rassegnazione della moglie, perché innamorata di suo marito, ha avallato questa scelta di lavorare e vivere lontano, visto che lui aveva garantito di mantenere economicamente moglie e figli.

I sospetti

Il piano dell'uomo ha iniziato a sgretolarsi però quando ha iniziato a stare troppo lontano dalla famiglia e, come riporta Perugia Today, non le mandava alcun tipo di sostentamento.

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Curiosità

Il culmine è stato raggiunto il giorno della nascita del terzo figlio quando l'uomo si è presentato in ospedale fasciato e con una carta che attestava il ricovero nella struttura ospedaliera del paese dove vive per lavoro. La donna amava così tanto il marito che non aveva alcun sospetto su di lui. I conti, però, non tornavano al suocero che, vista la rapida ripartenza dell'uomo dopo la nascita del terzo figlio, ha deciso di seguirlo.

La verità

Imboccata la superstrada l'uomo ha mostrato inconsapevolmente la verità al suocero: conviveva a Todi con un'altra donna. A completare il mondo di bugie che aveva costruito intorno a sé c'erano il lavoro in una concessionaria di Perugia e non in Ferrari, il finto ricovero e la fasciatura erano una menzogna per liberarsi rapidamente della parte "scomoda" della sua vita.

Le indagini

Dopo questi primi elementi le indagini private sono proseguite, portando alla scoperta della non validità del matrimonio, perché l'uomo lo aveva fatto celebrare da un parente e questo per la legge italiana porta il rito a non essere valido.

Richiesta in tribunale la sospensione e conseguente revoca della patria potestà, l'uomo è stato anche denunciato perché non ha contribuito al sostentamento della famiglia. Inoltre, gli è stata inflitta una pena di 5 mesi oltre al pagamento di 400 euro di multa e il riconoscimento di 4 mila euro a favore della donna da parte del giudice Alberto Avenoso.

Un caso particolare quello di quest'uomo che, non essendo ufficialmente sposato non può essere considerato reo in questo senso.

La bigamia in Italia è punita con una pena fino a cinque anni.

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