Torna l'incubo dei test missilitici in Corea del Nord? Fu il leitmotiv della politca internazionale nel 2017 ed a lungo, soprattutto nel momento in cui le provocazioni di Kim Jong-un si spinsero ben oltre, fino a violare per due volte lo spazio aereo del Giappone, soffiarono pericolosi venti di guerra in estremo oriente. Sembrano trascorsi secoli ed oggi ciò che accade in Corea passa quasi inosservato, così come era stato per decenni.

Tutto questo nonostante alcuni summit realmente storici, i due che hanno visto il leader nordcoreano incontrare personalmente Donald Trump. Nessun presidente americano in carica aveva mai incontrato un dittatore del piccolo Stato comunista, ma l'ultimo vertice che si è tenuto ad Hanoi, in Vietnam, ha lasciato parecchie ombre. Si è concluso con un nulla di fatto e le due parti sono rimaste arroccate sulle rispettive posizioni.

Da parte di Kim non ci sono le condizioni per denuclearizzare il proprio arsenale, anche perchè Washington non avrebbe la mimina intenzione di revocare le sanzioni economiche nei confronti di Pyongyang, nè tantomeno di allentare la propria presenza militare nella penisola coreana. La contromossa di Kim potrebbe essere quella di riprendere i propri piani di sviluppo missilistico ed a conferma di questi timori ci sarebbero alcune immagini satellitari che arrivano direttamente dalla Corea del Nord.

Le immagini satellitari dal sito di Sohae

Le immagini del satellite mostrano una base missilistica dove era iniziato il processo di smantellamento lo scorso anno. Le forze armate nordcoreane avrebbero iniziato a ricostruire il sito per renderlo nuovamente operativo e questa attività potrebbe essere facilmente interpretata come una nuova sfida agli USA dopo il nulla di fatto al vertice di Hanoi. Le foto sono state scattate lo scorso fine settimana, esattamente tre giorni dopo l'incontro in Vietnam tra Kim Jong-un e Donald Trump.

La base in questione è quella di Sohae e le immagini mostrano strutture in fase di costruzione sulla piattaforma di lancio. Gli scatti del satellite sono stati pubblicati da due think tank specializzati, ma sono finite anche sul tavolo del parlamento sudcoreano, testimoniate dai servizi segreti di Seul. Mostrano nel dettaglio una copertura ed una porta in fase di edificazione e fin qui nulla di particolarmente allarmente, se non per fatto che Sohae ha adoperato la tecnologia utilizzata per i vettori a lungo raggio che viene vietata tramite le apposite risoluzioni dell'ONU. Sul sito sono presenti gru ed altri veicoli utilizzati per costruzioni edili.

Secondo gli analisti del Csis, Kim potrebbe riprendere la 'linea dura'

In base alle analisi effettuate da 38 North, sito specializzato sulla Corea del Nord, le opere di ricostruzione del sito sarebbero inizate tra la seconda metà di febbraio e l'avvio del corrente mese. Che si tratti a tutti gli effetti di un gesto di sfida ed in tal senso Kim Jong-un è un esperto, sembra più che evidente. Il regime sa bene che i satelliti vigilano in ogni istante sulla Corea del Nord e certe attività non possono passare inosservate.

Secondo gli esperti del Center for Strategic and International Studies (Csis), la Corea del Nord avrebbe deciso di mostrare risolutezza dinanzi al muro di Washington, relativo alla revoca delle sanzioni. Pyongyang potrebbe dunque aver intenzione di tornare al passato, riprendendo la linea delle minacce. A meno che, ovviamente, dalla controparte non ci sia un segnale di apertura alle richieste di Kim, ma sembra alquanto improbabile.

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