Non siamo nella Germania nazista tra il 1933 e il 1945, ma bensì al 14 marzo del 2019, nonostante il giornale nazionalista Tylko Polska, che tradotto significa “Solo Polonia”, faccia intendere il contrario. È proprio il titolo in prima pagina a lasciare spiazzati poiché questi riporta “Ecco come riconoscere un ebreo”.

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Inutile parlare dell'indignazione generale che ha causato l’articolo che fa subito ricordare le campagne di indottrinamento antisemite attuate da Goebbels e Hitler nella Germania nazista. A riportare la denuncia è stato il media israeliano Haaretz.

Il testo e l'indignazione

Il settimanale Tylko Polska è un giornale nazionalista di estrema destra e sostenitore del governo di maggioranza del PiS guidato dal leader Jaroslaw Kaczynski. Ovviamente l’articolo già di per se scabroso non si ferma solo al titolo, ma la restante parte è una enunciazione dei caratteri - stereotipati - per riconoscere un ebreo tramite il suo nome, il suo comportamento, caratteristiche antropologiche, i suoi metodi di operare nella società.

Il noto campo di concentramento situato in una città polacca.
Il noto campo di concentramento situato in una città polacca.

Ma l’articolo procrastina in questo antisemitismo fino a giungere ad una conclusione addirittura inquietante “Come fermarli? Non si può andare avanti così”.

Il numero di questo giornale è tempestato poi con articoli che fanno sempre riferimento all’antisemitismo. In uno di questi si presume che la Polonia addirittura sia stata attaccata durante una conferenza a Parigi. Tale conferenza non a caso era presieduta da Jan Gross, storico che ha dedicato parte della sua carriera a studiare l’antisemitismo e tutte le atrocità avvenute contro il suo popolo in Europa.

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Proprio per questo, lo storico polacco con origini ebraiche, è spesso preso di mira e non raramente subisce offese e calunnie di matrice nazionalista e antisemita fino ad essere “insignito” del titolo “figura chiave dell’odio anti polacco”. Si ricorda anche che, recentemente, una legge polacca, emendata solo in parte dopo le proteste, negava qualsiasi complicità polacca nell’Olocausto e in atti antisemiti.

Leszek Bubl è il direttore della testata giornalistica in questione, nazionalista e anche musicista part-time, tra i suoi brani ricordiamo anche un motivo scritto di suo pugno su “rabbini malati di idrofobia e rabbia”.

È stato Michal Kaminski, dell’opposizione, a denunciare l’articolo in questione e in seguito alla protesta gli uffici del Sejm hanno ritirato dalla circolazione il numero del settimanale che ha offeso la popolazione semita.

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